Politiche Ambientali UE
Politiche Ambientali UE

Politiche Ambientali UE: la Sostenibilità in Europa

Uno dei principali obiettivi dell’Unione Europa consiste nell’aumentare lo sviluppo della sostenibilità ambientale.
Tale progetto è iniziato nel 2010 e riguarda cinque importanti settori, ossia istruzione, occupazione, integrazione sociale, energia e cambiamenti climatici e innovazione. Scopriamolo le politiche ambientali UE nel dettaglio.

Perché è importante rispettare l’ambiente

Rispettare l’ambiente è importante, in quanto le risorse come le specie animali, le specie vegetali, l’acqua e l’aria non sono inesauribili e il più delle volte vengono purtroppo viste come tali. L’indifferenza e l’ignoranza possono dunque causare danni ingenti e irreversibili, mentre la conoscenza e l’adozione di attenzioni quotidiane possono dare un notevole contributo all’ecologia e innalzare la qualità di vita della collettività. Un esempio lampante è la raccolta differenziata, che permette di dare una nuova vita a tantissimi materiali come plastica, carta e vetro. 

Non bisogna inoltre dimenticare la riduzione del dispendio energetico attraverso l’acquisto di elettrodomestici a basso consumo oppure la costruzione di edifici a basso impatto ambientale come quelli di classe A o B. Infine, se si decide di ammodernare la propria abitazione con l’installazione di dispositivi e infissi ecologici, lo Stato consente di accedere a importanti agevolazioni fiscali. 

La sostenibilità in Europa

In data 10 marzo 2021 è entrato in vigore il primo regolamento europeo inerente alla finanza sostenibile, i cui obiettivi principali consistono nel mettere al primo posto i benefici per la collettività e la finanza etica. Pertanto si punta ad accantonare la massimizzazione dei profitti e la speculazione finanziaria, in quanto ritenute le maggiori responsabili degli attuali danni ambientali e di diversi malesseri della società, basti pensare alla crisi del 2008 causata dalla bolla dei mutui subprime, ossia quei crediti concessi agli individui incapaci di accedere ai tassi di interesse del mercato, poiché hanno riscontrato dei problemi pregressi durante la loro situazione di debitori. Tutto questo, se fosse stata adottata la finanza etica, non sarebbe probabilmente successo, poiché la suddetta è orientata sul supporto dell’economia reale in grado di valorizzare il benessere della società.

Politiche Ambientali UE
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Regolamento Europeo per la sostenibilità ambientale 

Il Regolamento Europeo sulla sostenibilità ambientale è un insieme di norme entrato in vigore nel luglio del 2020 ed è stato messo a punto per creare l’elenco di tutti gli investimenti sostenibili del mondo, il quale ha la funzione di facilitare aziende e investitori nella scelta di progetti e attività con impatto positivo sull’ambiente.

Certificazioni Ambientali in Italia

Le certificazioni ambientali sono degli strumenti di comunicazione, solitamente basati sul principio di volontarietà, volti a informare le autorità competenti la conformità con determinati parametri etici e ambientali di un edificio. Queste testimonianze hanno inoltre una valenza ufficiale e possono essere esibite davanti a un notaio in caso di vendita o affitto di un immobile.

In Italia esistono diverse certificazioni, tra cui:

  • ISO 14001: ha la funzione di definire i requisiti di un sistema di gestione ambientale per favorire l’individuazione degli impatti e le azioni da adottare per migliorarne le prestazioni;
  • ISO 50001: determina i requisti di un sistema di gestione energetico;
  • Certificazione energetica APE: APE non è altro che l’acronimo di Attestato di Prestazione Energetica redatto da un professionista abilitato mediante un sopralluogo all’interno di un determinato immobile. Il suddetto documento permette di avere tutte le informazioni circa quest’ultimo, ossia le modalità di costruzione sull’aspetto del consumo energetico e dell’isolamento termico.

Misure ecosostenibili adottate nei Paesi europei

Anche il resto d’Europa ha adottato alcune misure econostenibili e nelle righe sottostanti vengono illustrate in maniera approssimativa.

Spagna

Le performance energetiche delle costruzioni spagnole sono regolamentate dalla certificazione CTE (Código Técnico de la Edificación), che ha lo scopo di stabilire sia l’efficienza energetica che le caratteristiche termiche del rivestimento esterno. Esattamente come in Italia, in Spagna, prima di vendere o affittare un immobile, è obbligatorio fornire la rispettiva certificazione energetica.

Austria

L’Austria detiene la Total Quality Building e l’EnergieAusweis. La prima mira ad analizzare il livello di sostenibilità degli edifici, mentre la seconda ha il compito di fissare ogni anno il lavoro massimo del parametro di consumo energetico NEZ, il quale serve a valutare solo l’efficienza energetica di un determinato edificio. Inoltre questo stato si affida all’Austrian Institute of Construction Engineering (OIB), poiché ha il potere di decidere le prestazioni che ogni costruzione deve assicurare per essere in linea con la normativa europea EPBD.

Svizzera

In questo Paese il marchio Minergie assicura che non vengano superati i valori limite del fabbisogno termico di un edificio ristrutturato e di nuova costruzione.

Germania

In Germania vige la certificazione DGNB (acronimo di Deutschen Gesellschaft für Nachhaltiges Bauen), che ha il compito di valutare la sostenibilità delle costruzione mediante l’assegnazione di un punteggio all’interno dei seguenti sei ambiti:

  • qualità tecnica
  • qualità della convenienza economica
  • qualità del luogo
  • qualità dell’orientamento nei confronti dell’ecologia
  • qualità del processo di costruzione
  • qualità funzionale e socio-culturale

Danimarca

Le Building Regulations danesi regolamentano le prestazioni energetiche degli immobili commerciali e residenziali. 

Francia

In Francia vige un sistema su base volontaria, il programma HQE (Haute Qualité Environnementale, traduzione di Alta Qualità Ambientale), che ha il compito di misurare la sostenibilità ambientale di un immobile, privato oppure in pubblico, durante le fasi di gestione, progettazione e costruzione. 

L’HQE indica 14 obiettivi, suddivisi a loro volta nei suddetti criteri:

  • salute e igiene delle zone interne
  • sostenibilità di gestione
  • comfort interno
  • sostenibilità di costruzione

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