Affidabili, versatili e tecnologicamente all’avanguardia. Sono i compressori ad aria a vite che rappresentano per le aziende una soluzione ampiamente vantaggiosa in termini di capacità produttiva giornaliera.
Nella guida di oggi cercheremo di spiegare quali principi e logiche guidano questi dispositivi ed evidenziare tutti i vantaggi legati al loro utilizzo.
Principi di funzionamento dei compressori ad aria a vite
L’ipotesi compressori a vite viene presa in considerazione dalle aziende che hanno investito in un impianto di distribuzione ad aria compressa quando emerge la necessità di eseguire operazioni industriali complesse e pesanti che richiedono macchinari robusti.
Le principali destinazioni d’uso di questo prodotto si trovano nel settore automobilistico, manifatturiero, aerospaziale, edile e molto altro.
Il funzionamento dei compressori a vite di tipo rotativo sfrutta movimenti rotatori per comprimere l’aria: nel compressori ci sono due rotori, uno femmina e uno maschio, progettati in maniera da funzionare simultaneamente.
Mentre il rotore femmina ha lobi concavi quello maschio li ha convessi e in numero inferiore ai primi, questo gli permette di ruotare con maggiore rapidità guidando in un certo senso il movimento del rotore femmina.
Le fasi del funzionamento dei compressori a vite
Il funzionamento della vite si articola in sei step:
- la valvola si apre e aspira il gas presente nella camera de compressore; quando il compressore è in funzione i due rotori presenti si muovono ruotando ad una velocità alta;
- l’aria viene costretta nello spazio presente tra i due rotori;
- il volume della camera si riduce e questa si allontana dalla valvola di apertura e, contemporaneamente, la pressione cresce;
- la pressurizzazione fa in modo che l’aria si condensi. La pressione dell’aria fa aprire la valvola di scarico facendo in modo che l’aria pressurizzata passi in un serbatoio o in un ricevitore;
- a questo punto l’aria compressa e può essere utilizzata per soddisfare le necessità dell’azienda.
Compressori ad aria a vite: i vantaggi
Abbiamo citato all’inizio il grande vantaggio del funzionamento continuo e delle ottime prestazioni anche in condizioni avverse (vedi ambienti dove le temperature sono “estreme”), elenchiamo di seguito gli altri vantaggi dei compressori ad aria a vite:
- scarsa rumorosità legata alle dimensioni ridotte e all’assenza di parti in movimento;
- efficienza energetica: la produzione di calore è più bassa e la maggiore capacità di conservare energia permette a questi compressori di disperdere meno nel corso del tempo;
- manutenzione molto semplice.
I modelli di compressori ad aria a vite
È possibile distinguere tra due modelli di compressori ad aria a vite, quelli lubrificati ad olio e quelli a secco.
I compressori a vite lubrificati ad olio sfruttano il lubrificante che si trova nella camera di compressione per lubrificare e rendere più freddo il compressore.
Anche in questo caso il livello di rumore prodotto è contenuto: tale vantaggio è reso possibile dalla presenza dell’olio sulla guarnizione che va a formare una sorta di patina.
Questo modello di compressore a vite è resistente, affidabile e particolarmente performante ed è per questo che viene sfruttato in molti processi produttivi.
Inoltre, la presenza di filtri ed essiccatori rende questo modello adatto ad attività di gestione rifiuti, estrazioni, riciclaggio e molto altro.
Abbiamo infine i compressori ad aria a vite a secco. Come si può facilmente intuire dal nome, il funzionamento di queste macchine non prevede l’uso di olio e quindi non abbiamo nessun rischio di contaminazione.
L’aria compressa che viene prodotta è chiaramente più pura. I compressori a vite a secco sono pertanto la soluzione migliore in tutti quei contesti dove la purezza e la qualità dell’aria sono un fattore cruciale.
Dove anche la più piccola particella o il più piccolo contaminante rischierebbero di compromettere il processo produttivo e, in ultima analisi, la qualità del prodotto finale non prendete in considerazione altre soluzioni.