Disturbi intesinali, ritrovare l'equilibrio con l'omeopatia

By Febbraio 20, 2018 461 No comment

Recenti studi hanno dimostrato che circa il 20% della popolazione italiana soffre di disturbi intestinali cronici. In alcuni casi si tratta di una vera e propria condizione patologica che prende il nome di sindrome dell’intestino irritabile. I sintomi sono molto vari: stitichezza, diarrea o alternanza tra queste due condizioni, pancia gonfia, dolori addominali, acidità di stomaco, difficoltà digestive, flatulenza.

 

A cura di dott.ssa Anna Artuso, Medico Chirurgo Specialista in Ematologia ed esperta in Omeopatia


I fattori che predispongono all’insorgere di questi disturbi non sono ancora completamente noti, ma si pensa che abitudini alimentari errate e stress possano avere un ruolo determinante. Ad essere più colpite sono generalmente le donne. Quando i sintomi durano da molto tempo può capitare che siano considerati “normali”, ma un intestino che non lavora bene a lungo andare può avere ripercussioni sull’intero organismo inducendo la comparsa di emicranie, stanchezza cronica, dolori mestruali, mal di schiena.

Cosa fare, dunque, in questa situazione? In caso di disturbi intestinali cronici è utile rivolgersi ad un medico per valutare se vi sia l’indicazione ad eseguire approfondimenti diagnostici come gastroscopia e /o colonscopia, ricerca di intolleranze alimentari, test per celiachia o intolleranza al lattosio. Una volta esclusa la presenza di malattie intestinali che richiedano un trattamento specialistico vi sono molti modi per trattare questi disturbi: ecco cosa generalmente suggerisco ai miei pazienti.

Quando un paziente mi racconta i suoi disturbi intestinali la prima cosa che cerco di spiegare è che non dobbiamo immaginare l’intestino come un semplice “tubo” attraverso cui passa il nutrimento per il nostro organismo. Alcuni recenti studi hanno infatti dimostrato che esistono complesse interazioni tra cervello e sistema nervoso intestinale: il nostro intestino parla al nostro corpo e viceversa il nostro corpo parla al nostro intestino. In altre parole la funzione intestinale è strettamente connessa con il resto dell’organismo ed in caso di disturbi intestinali, specialmente se cronici, è quindi poco utile focalizzare il trattamento solo a livello intestinale, si otterranno probabilmente dei risultati ma solo transitori. Ecco allora i miei suggerimenti:

MIGLIORA LA TUA ALIMENTAZIONE
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che c’è una correlazione tra dieta e disturbi intestinali (1,2). Molti pensano che sia necessario cambiare radicalmente il regime alimentare, in realtà puoi iniziare già da
oggi a migliorare la tua alimentazione mettendo in pratica almeno uno di questi suggerimenti:
- mangia più frutta e verdura, sono alimenti ricchi di acqua e fibre che aiutano il colon a mantenersi attivo
- bevi più liquidi, una dieta ricca di fibre non basta, bere molto contribuisce alla tua regolarità intestinale
- prediligi pasta e pane integrali, sono molto più ricchi di fibre rispetto alla pasta bianca che, al contrario, essendo più ricca di amido favorisce l’infiammazione intestinale.


MUOVITI DI PIU’
L’attività fisica è un toccasana per il tuo intestino, praticare correttamente e regolarmente l’esercizio fisico aiuta ad attenuare i sintomi dell’intestino irritato (1). Sono sufficienti dai 20 ai 60 minuti di attività fisica, come corsa, camminata veloce o bicicletta 3/5 giorni alla settimana per migliorare la tua funzionalità intestinale.

ASSUMI FERMENTI LATTICI
La flora batterica intestinale è fondamentale per il benessere del tuo intestino (3). Ha funzioni protettive perché sottrae spazio ai batteri “cattivi” e produce sostanze con azione antibiotica; ha funzioni strutturali in quanto mantiene il sistema immunitario pronto a combattere eventuali batteri nocivi stimolando la produzione di anticorpi e rafforza le giunzioni tra le cellule intestinali impendendo alle sostanze nocive di raggiungere il sistema circolatorio; la flora intestinale ha inoltre funzioni metaboliche, è in grado cioè di digerire le sostanze nocive che ingeriamo senza volerlo con gli alimenti, sintetizza numerose vitamine come la vitamina K e le vitamine del gruppo B ed aiuta il nostro organismo a metabolizzare il colesterolo e ad assorbire il ferro.

AIUTATI CON L’OMEOPATIA
Quando i disturbi intestinali sono presenti da molto tempo può servire un aiuto in più. In commercio ci sono numerosi prodotti naturali, integratori, tisane e molti altri ma generalmente agiscono solo localmente a livello intestinale. L’effetto di questi prodotti è simile a quello dei farmaci tradizionali, dura fintanto che si assume il prodotto e a lungo andare può anche ridursi perché il nostro corpo si “abitua”, un fenomeno chiamato  assuefazione. Per tale motivo raramente prescrivo ai miei pazienti questo tipo di trattamenti, preferendo utilizzare i rimedi omeopatici. L’omeopatia opera infatti in modo completamente differente perché agisce su tutto il corpo, non solo sull’intestino. I rimedi omeopatici stimolano l’organismo stesso a trovare un nuovo equilibrio, a livello intestinale, ma non solo (4).
Durante la visita omeopatica raccolgo in modo più completo possibile i sintomi per individuare il rimedio che meglio si adatta ad ognuno. Quindi seguo il paziente nel tempo per valutare gli effetti della cura omeopatica e la necessità di eventuali aggiustamenti di posologia. Quando la persona raggiunge un nuovo equilibrio e viene ristabilita la normale funzione intestinale il rimedio viene sospeso. Naturalmente se il disturbo è presente da anni, il tempo in cui il rimedio omeopatico riuscirà a ristabilire l’equilibrio sarà commisurato. I rimedi omeopatici che più frequentemente consiglio in caso di disturbi intestinali sono:
Argentum Nitricum, Arsenicum Album, Lycopodium Clavatum, Nux Vomica, Sulphur e Thuja.

RIASSUMENDO:
- Se soffri di disturbi intestinali cronici è utile una valutazione medica per escludere intolleranze alimentari, celiachia o patologie intestinali che richiedano un trattamento specialistico.
- In alcuni casi i disturbi intestinali sono la conseguenza di cattive abitudini: prova a mangiare più frutta e verdura, prediligi i cereali integrali e svolgi una regolare attività fisica.
- La flora batterica intestinale è essenziale per il benessere del tuo intestino, puoi aiutarla assumendo fermenti lattici vivi (i cosiddetti probiotici).
- Prodotti naturali come integratori e tisane possono aiutarti ma agiscono solo localmente a livello intestinale e se assunti per molto tempo possono perdere la loro efficacia.
- l’Omeopatia agisce su tutto l’organismo aiutandolo a ritrovare un nuovo equilibrio a livello intestinale e non solo.

 

Bibliografia:
(1) Irritable bowel syndrome in adults: diagnosis and managemen. Clinical guideline NICE. February 2008, last
updated: April 2017
(2) Irritable bowel syndrome and diet: where are we in 2018? Dimidi E, Rossi M, Whelan K. C urr Opin Clin Nutr
Metab Care. 2017 Sep 1. [Epub ahead of print]
(3) Il ruolo dei probiotici nel mantenimento e nel ripristino dell’eubiosi intestinale. Edoardo Felisi. Modulo Corso ECM
Integratori alimentari: evidenze scientifiche e corretto impiego.
(4) Gestione del Simillimum Omeopatico, Luc de Schepper, Ed. Salus Infirmorum, 2009
(5) Morrison R, Manuale guida ai sintomi chiave e di conferma, Bruno Galeazzi Editore, 1998

 

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Ultima modifica il Giovedì, 01 Marzo 2018 13:38

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