Progetto lupi in Lessinia, la Regione dice no

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Il Consiglio Regionale Veneto ha respinto il progetto europeo di tutela dei lupi in Lessinia "Life Wolf Alps", con strategie di convivenza con l'uomo e soprattutto gli allevatori. "Non è accettabile perdere opportunità di questo genere, che mostrano un'immagine in Europa non degna del popolo Veneto": è il commento dei consiglieri regionali del PD che avevano presentato la mozione.

Ad opporsi all'approvazione del progetto gli esponenti della Lista Zaia, Lega Nord, Fratelli d'Italia, Lista Tosi e Indipendenza Veneta, con 26 voti contrari contro 14 favorevoli. La motivazione? La salvaguardia dei lupi rappresenterebbe un rischio troppo grande per le popolazioni che abitano in questi territori. Secondo il consigliere Valdegamberi : "E' come lasciare il lupo all'interno di un grande recinto, pieno di animali. In Lessinia ci sono centinaia di stalle e di malghe concentrati in pochi chilometri quadrati. Un contesto ben diverso dalle grandi distese boschive di altri contesti montani, sia alpini che appenninici".


"Votando contro la Mozione, Il Consiglio regionale si è assunto la responsabilità di non risolvere affatto il problema, di non valorizzare le opportunità e il rischio di dover restituire soldi dati dopo un'adesione ad un progetto finanziato dall'Europa e a cui partecipano altri partner che devono prendere atto della scelta del Veneto".


Commentano così in una nota i consiglieri regionali del PD Orietta Salemi, Cristina Guarda, Francesca Zottis e Andrea Zanoni, dopo la bocciatura da parte del Consiglio della mozione presentata dagli stessi democratici con la quale veniva chiesta "l'attuazione degli interventi previsti dal progetto europeo Life Wolf Alps per la tutela della popolazione alpina di lupo, per assicurare la convivenza tra questo grande predatore e le attività economiche tradizionali e per rilanciare il turismo ambientale montano".


"Il progetto – spiegano gli esponenti democratici - ha come obiettivo la definizione di un sistema di convivenza tra cacciatori, allevatori, ambientalisti, educatori e il lupo al fine di proteggere i vari portatori di interesse e, come succede in vari paesi europei, valorizzare il turismo ambientale montano, che vede il lupo come attrazione. E' fondamentale sottolineare che si tratta di un evento di natura biologica di portata internazionale, che vede la popolazione del lupo italiana con quella dei Balcani".


"Il progetto - aggiungono - ha visto una gestione a singhiozzo da parte della Regione e con la mozione chiedevamo solo certezza nella gestione dei fondi e del conseguimento degli obiettivi, quali la realizzazione di azioni coordinate per la conservazione a lungo termine della popolazione alpina di lupo e l'individuazione di strategie funzionali ad assicurare una convivenza tra il lupo e le attività economiche tradizionali. Crediamo non sia accettabile perdere opportunità di questo genere che mostrano un'immagine in Europa non degna del popolo Veneto".

 

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 09 Dicembre 2015 17:38

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