Polveri sottili e rischi per la salute, monitoraggio Legambiente in provincia

By Dicembre 07, 2015 1438 No comment
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E' sempre più alto l'allarme smog a Verona. Dopo i recenti preoccupanti dati forniti dall'Arpav, anche Legambiente lancia la campagna Mal'Aria, per monitorare la qualità dell'aria: verranno installate centraline di misurazione delle polveri sottili anche in provincia, a Villafranca e a San Giovanni Lupatoto.

Nel 2015 sono stati già 73 a Verona i giorni di superamento del Pm10, il cui valore non dovrebbe superare i 50 microgrammi per metro cubo, per massimo 35 volte l'anno. In questi giorni invece le misurazioni segnano valori più che doppi rispetto ai limiti di legge: 77 i microgrammi in Borgo Milano e addirittura 98 in località Cason.


Si inserisce in questo grave contesto ambientale la campagna annuale di monitoraggio di Legambiente Verona, "Mal'Aria", che è partita sabato 5 dicembre e durerà per una settimana, 24 ore al giorno.


Per la prima volta quest'anno l'associazione ambientalista veronese ha deciso di installare dei punti di misurazione non solo a Verona, in Corso Milano, ma anche in provincia, a San Giovanni Lupatoto e Villafranca, dove non esistono centraline dell'Arpav (Agenzia regionale per l'ambiente). Un'iniziativa accolta con favore dai cittadini di questi comuni, che da tempo richiedevano delle misurazioni "ufficiali" per una situazione percepita come critica da molti.


L'attenzione di Legambiente Verona di concentrerà soprattutto sul ben più pericoloso Pm2.5, "spesso trascurato dalle misurazioni standard – ha specificato durante la presentazione la neopresidente Chiara Martinelli – Si tratta di un particolato ancora più sottile, che penetra nel sistema respiratorio".


Il limite del Pm2.5 è fissato entro i 25 microgrammi per metro cubo (ma l'Organizzazione mondiale della Sanità indica di stare entro i 10) e in questi giorni a Verona si registrano valori critici intorno ai 60-80 microgrammi.


Tra i principali problemi di salute dovuti all'inquinamento atmosferico (causato da traffico veicolare, industrie e combustione) ci sono malattie cardiache e infarto, ma anche malattie polmonari e cancro ai polmoni, oltre ai più comuni disturbi respiratori, cardiovascolari ed epidermici.


"Servono interventi più decisi da parte delle amministrazioni comunali e regionali per limitare il traffico e migliorare i servizi di trasporto pubblico e le piste ciclabili con parcheggi scambiatori", ha sottolineato Riccardo Trespidi di Isde-Medici per l'ambiente, tra i partecipanti alla presentazione.


I risultati della campagna Mal'Aria verranno resi noti a fine gennaio 2016. Chissà se i valori rilevati convinceranno ad alzare il livello di guardia nella nostra città, maglia nera per la qualità dell'aria in Europa, come il resto della Pianura Padana, secondo il recente rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente(Eea).

 

 

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Ultima modifica il Lunedì, 07 Dicembre 2015 15:36

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