Acqua, sulla audizione pubblica a Verona

By Novembre 12, 2013 3411 No comment
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Un'esperienza nata dal basso, di ascolto di proposte, che ha permesso la discussione su un tema fondamentale come quello dell'acqua. Si tratta delle Audizioni Pubbliche Regionali APRA, il cui terzo incontro si è svolto a Verona il 14 ottobre scorso. Vi presentiamo il Report con le conclusioni scritte, pubblicato da pochi giorni.

"Si tratta dell'unica esperienza in Europa di audizione pubbliche di un organo politico (Regione Veneto) organizzate dalla società civile (l'associazione Monastero del Bene Comune)", ha spiegato Carlo Reggiani del Comitato Acqua Bene Comune di Verona.

 

"Sono un primo concreto segnale di cosa voglia dire fare partecipazione attiva da parte dei cittadini. Nella speranza che la politica impari presto a confrontarsi a viso aperto e con trasparenza sui problemi che riguardano i beni comuni", ha sottolineato Reggiani.

 

In collaborazione anche con l'Unione Veneta Bonifiche, si è trattato il tema dell'acqua sotto tutti i suoi aspetti e i diversi utilizzi (servizio idrico , agricoltura,energia, usi del suolo, qualità delle acque ,delle falde,ecc.) Partendo dall'analisi delle politiche europee attraverso l'analisi del " Water Blueprint" e delle sue conseguenze sulle politiche nazionali, regionali e locali,per arrivare alle proposte che la Regione Veneto potrebbe costruire per un' "Agenda Veneta per il governo delle acque ".


Ha aperto i lavori il vicepresidente del Consiglio Regionale Veneto Franco Bonfante che ha elogiato il percorso delle Audizioni come un'esperienza nata dal basso e di partecipazione come elemento basilare della convivenza e della democrazia.


La relazione centrale di Carlo Petrella, dal titolo "Acqua e Veneto, una Regione che cambia. Alla ricerca di nuove prospettive per il governo delle acque", si è soffermata sulle cause del degrado delle acque in Veneto: dall'ipersfruttamento delle acque (fiumi e falde), al consumo insostenibile del territorio.


Petrella ha sottolineato la necessità di regole chiare, non precarie, nel settore dell'acqua. A differenza di quanto accaduto con il referendum del 2011 che, affermano i comitati, non è stato rispettato. "Questo è un fatto molto grave perché si è preferito sostenere la settorialità dei portatori d'interesse alla politica di programmazione, compito che una classe dirigente politica eletta ha il dovere di fare", ha sottolineato Petrella.


Il dissesto idrogeologico del territorio è una delle principali criticità della politica dell'acqua nostrana. È necessario chiedere lo "stop alla cementificazione" - si è ribadito in questa come nelle precedenti audizioni – e alle grandi opere che sfruttano il territorio a solo beneficio dei grandi gruppi commerciali e finanziari.

"L'acqua è vita, è territorio, è agricoltura, è salute, è energia. Tutte queste dimensioni sono vissute direttamente a livello delle comunità locali. Quale politica quindi per un divenire pensato e voluto?", ha concluso Petrella.


In allegato il Report dell'audizione, il Dossier Strategico 3 (DOS3 ) e il Dossier d'informazione e di documentazione (DID 3).
Sul sito APRA Regione Veneto si possono trovare i documenti, gli interventi e i dossier strategici delle 2 precedenti audizioni.

 

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Ultima modifica il Martedì, 12 Novembre 2013 01:24

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