Pescantina, obiettivo 1000 firme per non far riaprire la discarica

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Ha appena raggiunto quota 600 la raccolta firme lanciata dal neo costituito Comitato referendario di Pescantina per cercare di fermare il progetto "shock" di riapertura per almeno 15 anni della discarica di Ca' Filissine, per permetterne finalmente la bonifica.

Ai primi di settembre il sindaco di Pescantina Luigi Cadura aveva annunciato che, dopo approfonditi studi e consulenze, anche la sua amministrazione aveva dovuto rassegnarsi all'idea che l'unica soluzione per ottenere i fondi per bonificare la discarica (sotto sequestro dal 2006 per inquinamento della falda acquifera) e per fermare la produzione del pericoloso percolato era riaprire il sito al conferimento di nuovi rifiuti (vedi nostro precedente articolo).

 

Ad aggravare la situazione il fatto che si tratterebbe di rifiuti speciali, categoria che include numerose sostanze nocive per la salute e l'ambiente, come arsenico, mercurio, piombo e diossine.

 

"La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione" : si ispira a questo principio sancito dall'articolo 1 della Costituzione il Comitato referendario nella sua richiesta di istituire un referendum che chiami ad esprimersi la cittadinanza su una questione tanto delicata ed importante. "Crediamo che le scelte in materia di ambiente e salvaguardia del territorio vadano condivise, perchè assumono un significato che va di là dalla semplice appartenenza campanilistica del pro o contro il sindaco attuale - sottolinea il coordinatore del Comitato Gianluca Godi -. È in gioco il diritto stesso di partecipazione alla vita democratica di una comunità, ma anche un dovere di una scelta che non condizioni il futuro dei nostri figli".

 

Agli inizi di ottobre è partita quindi, sul territorio e online, la raccolta firme per presentare i quesiti referendari: "Sarà un Referendum contro il progetto di riapertura, che coinvolge tutta la Valpolicella, e non contro l'Amministrazione Cadura - ci tengono a ribadire -. Quello che chiediamo è sia il ritiro della delibera 110 con cui si approva il progetto "shock" e l'approvazione urgente del Regolamento referendario, giacente da più di 2 anni in Comune".

 

La petizione durerà tutto il mese di ottobre: oltre che sul territorio, al gazebo del Comitato organizzato il sabato mattina presso Piazza San Rocco, Piazza degli Alpini (davanti al Sigma) e a Balconi (davanti all'Eurospin)., è possibile firmare online sulla piattaforma Change.org a questo link: http://chn.ge/1kq3NFh.

 

Per informazioni e contatti: Comitato Referendario NO ampliamento discarica Ca' Filissine (pagina facebook)

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 21 Ottobre 2015 17:42

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