UE su acqua inquinata a Negrar: "Contaminazioni vanno eliminate"

By Novembre 07, 2013 13128 No comment
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"Vanno individuate le fonti di contaminazione e indicati nei piani di gestione dei bacini idrografici le misure per migliorare lo stato delle acque". Risponde così il Commissario all'Ambiente Janez Potočnik all'interrogazione dell'eurodeputato Andrea Zanoni che aveva portato in Europa il caso di inquinamento da tetracloroetilene (PCE) verificatasi a Negrar e Poiano.

Lo stabilisce la direttiva quadro sulle acque destinate al consumo umano (la 2000/60/CE) che interessa tutti gli Stati Membri , specifica il Commissario Potočnik nella sua risposta, dove evidenzia di essere già a conoscenza della problematica legata al PCE in molti Paesi europei, "responsabile delle cattive condizioni in cui versano 62 corpi idrici sotterranei di sei Stati membri, tra cui l'Italia", precisa il Commissario.


Secondo tale direttiva, entro la fine del 2014 gli Stati membri dovranno pubblicare le relazioni sulla qualità delle acque potabili (con i dati del periodo 2011-2013) e trasmetterle alla Commissione, che le esaminerà e pubblicherà a sua volta in una relazione di sintesi (entro la fine del 2015). In base all'esame dei dati, la Commissione deciderà se occorre intervenire.


"Con l'acqua pubblica non si scherza. La sua qualità deve essere una priorità per le autorità locali come per quelle europee perché di mezzo c'è la salute di milioni di cittadini", ha commentato Andrea Zanoni, membro della commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo.


"La frequenza minima con cui vanno effettuati i controlli dell'acqua per determinare il livello delle sostanze inquinanti è stabilita nella direttiva quadro sulle acque, ma spetta agli Stati membri valutare se sono necessari controlli più frequenti e metterli in atto", incalza Zanoni che ritiene che, dopo l'allarme lanciato dall' ULSS (Unità Locale Socio Sanitaria) 22 di Bussolengo (VR) a fine agosto (vedi articolo correlato) "ulteriori controlli e un pronto intervento sono più che necessari".


"Invito le autorità competenti a non perdere altro tempo visto che stiamo parliamo di una falda acquifera che serve un acquedotto con ben 18.000 utenze nel comune di Negrar e di un'altra falda dei comuni di Poiano, Quinto e Santa Maria in Stelle, ben più grave" (con livelli allarmanti pari anche a 600 µg/l, ovvero pari a 60 volte il limite di legge).


"La prima cosa che si deve fare è individuare le due fonti dell'inquinamento per eliminarle e subito dopo individuare i responsabili di queste contaminazioni ai quali presentare il conto", conclude l'eurodeputato.

 

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