Paura a Grezzana. "Dove sono le autorità?"

|| || ||

Enormi voragini nel terreno, profonde fino a 50 metri e larghe 30. È l'angosciante fenomeno che si sta verificando a Grezzana in corrispondenza delle cave estrattive sotterranee e che sono state visitate ieri, mercoledì 6 novembre, dall'eurodeputato Andrea Zanoni.

"Considerata la dimensione sconvolgente delle voragini che si sono aperte c'è da ritenersi fortunati se non è ancora scappato il morto", ha commentato Zanoni.


Il fenomeno è iniziato ad ottobre 2011 con l'apertura dei primi crateri e a fine ottobre di quest'anno si è riverificato con nuove fratture che stanno inghiottendo qualsiasi cosa esista sopra di esse, da strade a tralicci dell'alta tensione. Sei per la precisione, che si sono aperte al di sopra della cava di carbonato di calcio Rie Lunghe ancora in funzione, viene specificato nel comunicato stampa diffuso da Andrea Zanoni. Si tratta dei camini delle cave, detti Sinkhole, che hanno ceduto formando voragini e fratture ad imbuto.


Numerose case sorgono nell'area a rischio, ad Alcenago e in particolare nelle frazioni di Coda e Senge. E sono proprio queste che fanno preoccupare maggiormente per le potenziali conseguenze che l'estendersi del fenomeno potrebbe avere. "I residenti vivono in un clima di angoscia e nonostante questo le autorità non hanno ancora ordinato la cessazione dell'attività di cava", ha commentato l'eurodeputato, nel Gruppo ALDE e membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo.


Mentre era in sopralluogo sulla strada che dalla frazione di Coda conduce a quella di Senge, la Strada Provinciale 12, è passato uno scuolabus carico di bambini: "Non oso immaginare cosa potrebbe accadere se una voragine si aprisse nel momento di transito di quella o di altre vetture. C'è il rischio concreto di incidenti mortali", ha evidenziato Zanoni.


"Perché le autorità non hanno ancora ordinato la cessazione dell'attività della cava di Rie Lunghe, o non hanno almeno attuato un piano di messa in sicurezza della zona e interdetto il passaggio dei veicoli e l'accesso alle persone in queste aree? si chiede Zanoni, che ritiene che "le autorità stanno prendendo sotto gamba questo disastro ambientale".


Documentazione alla mano, ora Zanoni valuterà quali azioni intraprendere al più presto per porre fine a questo "sconcertante stato di cose".

 

Vota questo articolo
(0 Voti)
Ultima modifica il Giovedì, 07 Novembre 2013 23:47

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Segnalazioni

Hai un evento, una buona pratica o una situazione critica da segnalare?

Scrivici a redazione@veronagreen.it

Ti ricontatteremo al più presto per pubblicare un articolo.