Violenza contro Veronesi, i No OGM si dissociano

By Luglio 15, 2015 1302 No comment
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L'incendio doloso che ha colpito la Veronesi Spa, con danni per milioni di euro, è un fatto gravissimo. Le prime indagini avrebbero attribuito l'attentato ai movimenti No Ogm, ma il Coordinamento ZeroOgm – che in diverse occasioni ha preso di mira la ditta che produce mangimi animali nelle sue manifestazioni – si è dissociato pubblicamente da questo gravissimo episodio di violenza.

Anche il nostro giornale online in passato ha dato spazio alla causa No Ogm, e alle proteste contro la Veronesi Spa, a cui si chiede di convertire a Ogm-free le filiere, per l'80% contaminate da materiale transgenico (vedi notizia pubblicata per il Megafono Verde di marzo). 

 

La violenza in ogni caso non è mai giustificabile, come ha dichiarato esplicitamente il Coordinamento ZeroOgm sulla propria pagina Fecebook: "L'etica che contraddistingue in nostro movimento è quello della lotta nonviolenta, che si esprime nell'aiutare ad avere maggiore consapevolezza su ciò che ci vogliono imporre con il cibo".


Le sede colpita è quella di Ospedaletto Euganeo, in provincia di Padova.


Le scritte trovate su un muro, "No Ogm, no allevamenti", poco distante il parcheggio da cui è stato appiccato il vasto incendio nella notte tra sabato e domenica, presumibilmente con alcune bottigliette di benzina trovate sul posto, hanno portato gli inquirenti a seguire la pista NoOgm.


Un'altra ipotesi è che le scritte sarebbero un tentativo di depistaggio dalla vera motivazione dell'attentato doloso: un'azione contro le società che gestivano il trasporto. L'incendio infatti è stato appiccato a quindici camion carichi di mangime, che si trovavano nel parcheggio dell'azienda, che non sono di proprietà della Veronesi ma appartengono a dei padroncini.


Oltre a questo danno, sono state calcolate 420 tonnellate di merce andate distrutte. Da molte parti si è manifestata solidarietà al gruppo Veronesi, in primis dal presidente della regione Veneto Luca Zaia, che ha condannato il gesto. Anche Alessio Albertini, segretario provinciale PD Verona, ha dichiarato che "nessuna concessione può essere fatta a chi agisce mediante la violenza: se venisse confermata la pista No OGM sarei ancor più preoccupato, perché il dibattito va assolutamente depurato da ogni deriva ideologica, che invece purtroppo lo sta inquinando anche con episodi di inaudita gravità come quello accaduto ieri". Ci uniamo alla condanna di questo gesto, nonostante la nostra posizione dichiaratamente anti-OGM.

 

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 15 Luglio 2015 13:13

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