Giarol Grande, un progetto ambizioso di difficile realizzazione

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Un parco, una fattoria didattica, orti urbani e un'area naturalistica di forte interesse. È il progetto Giarol Grande a Verona, tra Porto San Pancrazio e San Michele Extra: un programma per incrementare l'utilizzo da parte dei cittadini di una vasta zona verde inserita nel parco Adige Sud di Verona. A che punto sono le attività per concretizzarne la realizzazione?

L'area in fase di potenziamento ha una superficie di 37 ettari e risulta particolarmente significativa sia per le peculiari qualità ambientali e naturalistiche del biotopo, sia per quelle storico-culturali. Essa confina con altre situazioni e iniziative sinergicamente interessanti: dal Lazzareto a Villa Buri, al forte Santa Caterina.

 

Numerosi progetti sono già attivi all'interno del parco, come quella della fattoria didattica, affidata alla Cooperativa Agricola "8 Marzo", e degli orti urbani. Sono anche attive numerose associazioni e comitati di cittadini.

 

Sono infine in fase di sviluppo progetti ambientali importanti come la creazione di una Zona umida o l'area naturalistica dell'isola del Pestrino.

 

Tutto è cominciato nella primavera del 2012, a seguito del programma regionale 2010/2012 "per la promozione dell'attività motoria nella popolazione", quando è stato approvato il piano di collaborazione fra il Dipartimento di Prevenzione dell' ULSS 20 e l'ufficio Ambiente del Comune di Verona, al fine di migliorare l'utilizzo da parte dei cittadini di questa vasta zona.

 

Nel giugno del 2012 si è tenuto un primo incontro di discussione sul progetto per la valorizzazione dell'area Giarol: sono stati illustrati alcuni studi che hanno posto l'accento sulla relazione tra presenza di aree verdi e salute (vedi articolo correlato) e a questo scopo è stato presentato uno studio sulla promozione, valutazione e fruizione dei parchi cittadini. In seguito sono state analizzate le fasi preliminari del progetto, il suo inquadramento urbanistico ed i progetti di riqualificazione dell'area con esempi derivati dalle esperienze di questo tipo già in atto in altre grandi città europee (ad esempio Londra con gli orti urbani "The Dalston Eastern Curve garden", Basilea con la trasformazione del suo scalo merci in un grande parco, Berlino e il Parco Gleisdreieck al centro della città e storico snodo ferroviario fino al 1945 ormai in disuso).


Nel corso del tempo sono stati coinvolti enti associativi ed attori locali in un percorso di definizione dei caratteri di un'area verde urbana funzionale al benessere dei cittadini e alla qualità dell'abitare, vivere e lavorare nella città.


L'esperienza sperimentale di progettazione partecipata del "Giarol Grande-Parco dell'Adige Sud", avviata a partire dal mese di gennaio 2013, è durata fino al mese di ottobre 2013, costruito attraversa la collaborazione tra le istituzioni pubbliche, i cittadini, le associazioni e in genere gli attori localmente rilevanti.

 

Allo stato attuale purtroppo il progetto ha subito uno stop a causa di difficoltà di vario genere, in primo luogo di organizzazione e coordinamento fra i soggetti coinvolti. Come ci ha confermato Massimo Valsecchi della della Ulss 20 di Verona: "In effetti le notizie sono ferme al 2013 perché dopo di allora, nonostante gli sforzi, non ci sono stati sviluppi rilevanti. Ero riuscito a trovare un sostegno finanziario in Fondazione per facilitare l'accesso al parco su un progetto della circoscrizione ma anche da loro non ho più notizie".

 

Era stata anche stipulata una convenzione tra Azienda ULSS 20 ed Università Iuav di Venezia, che si era occupata di realizzare le interviste ai principali attori che operano nell'area nella prima fase ricognitiva (con Delibera n. 717 del 22-12-2011 all'interno del Finanziamento del Piano Regionale di Prevenzione per il triennio 2010-12, per la realizzazione del "Programma regionale per la promozione dell'attività motoria nella popolazione con particolare riguardo ai bambini/giovani e anziani").

 

Un vero peccato per questo progetto, seppur ambizioso, che potrebbe contribuire al benessere comune dei veronesi e al recupero e valorizzazione di un'importante area verde cittadina.

 

Le istituzioni pubbliche coinvolte: Settore Ambiente Comune di Verona, Settore Pianificazione Comune di Verona, ULSS 20 Verona, Circoscrizione VII, Circoscrizione V.

Altri attori intervenuti: Fattoria didattica, Orti comunali San Pancrazio, Villa Buri, Orti collettivi Lazzareto, Verona Reloaded, Associazioni San Pancrazio, Associazione Proloco Lazzareto, Associazione Alpini di Porto e Comitato carnevale di Porto.

 

(foto: www.ungiro.it)

 

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Ultima modifica il Lunedì, 13 Febbraio 2017 18:43

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