Parco di Pontoncello, 400.000 euro dalla Regione

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A un anno e mezzo dall'inaugurazione del parco – avvenuta il 22 settembre 2013 – i Comuni di San Giovanni Lupatoto, Zevio e San Martino Buon Albergo possono contare su un cospicuo contributo regionale, che permetterà di valorizzare l'oasi naturale di 350mila metri quadrati che si sviluppa lungo il fiume Adige, a cavallo fra i tre enti. Coinvolta anche Legambiente Verona. Primo incontro il 19 marzo.

La Regione Veneto ha infatti stanziato 400.000 euro di contributo, finanziando per intero il nuovo Piano ambientale nel Parco naturale del Pontoncello, considerato strategico all'interno del Programma PRA-FSC "Valorizzazione e tutela del patrimonio naturale e della rete ecologica regionale".

 

L'iter prevede che entro il 30 aprile venga sottoscritta la Convenzione tra Regione e Comuni; entro il 30 giugno dovrà essere presentato il progetto preliminare, mentre quello esecutivo entro il 30 settembre, consentendo di aggiudicare i lavori per la fine del 2015.

 

Per il prossimo 19 marzo è convocato a San Giovanni Lupatoto il Comitato di gestione: all'ordine del giorno ci sono la discussione del programma di gestione avanzato da Legambiente (che ha presentato recentemente una proposta) e le modalità di attuazione degli interventi per poter usufruire del contributo, sulla base del calendario richiesto dalla Regione.

 

"C'è soddisfazione per aver ottenuto questo finanziamento, che ci darà la possibilità di valorizzare e tenere alto il livello di manutenzione di un gioiello naturale del nostro territorio – dice Federico Vantini, sindaco di San Giovanni Lupatoto e attuale presidente del Comitato di gestione –. Per San Giovanni Lupatoto, in particolare, il rapporto fra il parco di Pontoncello e il parco all'Adige, frequentato quotidianamente da centinaia di lupatotini, è in sinergia con il collegamento alla ciclopista delle Risorgive che arriva fino a Valeggio sul Mincio e per la quale, come Comune capofila, abbiamo richiesto un contributo di due milioni di euro".

 

"Finalmente viene riconosciuta la valenza turistica del parco di Pontoncello, a cui le tre amministrazioni hanno sempre creduto – aggiunge il sindaco di Zevio Diego Ruzza –. Anche l'interesse di Legambiente a gestire l'oasi rappresenta un'occasione di sviluppo. Per quanto riguarda la parte zeviana del parco, a noi preme che venga migliorata la parte di pista ciclopedonale da via Monti Lessini, che siano valorizzati i percorsi natualistici creati in questi anni dall'associazione Freedom e installate aree giochi per lo svago dei moltissimi frequentatori del parco".

 

"Si tratta di un contributo economico fondamentale per il futuro dell'oasi verde – conclude il sindaco di San Martino Buon Albergo Valerio Avesani –. Grazie a queste risorse verranno realizzate aree ricettive, bacheche informative, punti di osservazione, nuovi sentieri naturali; verranno piantumati alberi tipici di questi ambienti come pioppi, salici e olmi e posate cassette per favorire la riproduzione di uccelli che nidificano nei boschi maturi, interventi volti a valorizzare la flora e la fauna locale. Nel territorio sanmartinese abbiamo intenzione di realizzare un punto di accoglienza per chi va in bicicletta; grazie a questi interventi siamo convinti che il parco possa attirare i turisti, creando un'area a misura delle famiglie e di grande interesse per gli amanti della natura".

 

Il progetto preliminare per l'attuazione del Piano ambientale dà le linee guida degli interventi. Il quadro economico da 400.000 euro, finanziato dalla Regione, prevede una spesa di circa 20.000 euro per i punti d'accesso (posizionamento di bacheche, espositori, rastrelliere per biciclette, cestini), 30.000 euro per tre aree attrezzate destinate ad attività ricreative, 10.000 euro per la creazione di sentieri didattici, 40.000 euro per realizzare punti di osservazione con strutture di birdwatching (una torre e due o più capanni), 5.000 euro per la segnaletica e tabelle informative in aggiunta alle esistenti. Inoltre sono previsti 40.000 euro per la gestione e la selezione della vegetazione in alveo, privilegiando la tutela e il miglioramento della biodiversità delle aree golenali e ripariali, mentre 100.000 euro serviranno al rimboschimento della flora e ulteriori 10.000 euro per la fauna (tramite l'acquisto di cassette nido). Altri 30.000 euro saranno destinati a monitoraggi, ricerche e studi su flora, fauna e idrogeomorfologia. Infine, 17.000 euro sono vincolati a promozione e marketing; il resto della somma andrà a coprire le spese tecniche di progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, Iva ed eventuali imprevisti.

 

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Ultima modifica il Martedì, 17 Marzo 2015 20:06

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