Migross, paladino dell’ambiente o cementificatore?

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Il Comitato Pestrino-Palazzina da Salvare si è scagliato contro il quotidiano L'Arena per un articolo sulla presunta "eco sostenibilità e protezione dell'ambiente" del nuovo supermercato Migross in via Palazzina, accusato invece dal gruppo di protesta di essere l'ennesimo colpevole di consumo di suolo e cementificazione.

"Il gruppo Migross punta su posti di lavoro e ambiente". Questo il titolo del pezzo pubblicato martedì 24 febbraio a pagina 9, nella sezione Economia, in cui si spiega come "Il nuovo superstore a Palazzina, in via San Giovanni Lupatoto, è considerato quello con il minor impatto ambientale in assoluto", grazie alle caratteristiche del nuovo edificio in classe A: "pannelli prefabbricati a taglio termico con poliestere interposto per le pareti, isolamento di copertura e pavimento, esposizione sud-sud ovest per ottimizzare gli apporti solari per l'impianto fotovoltaico" che, oltre ad autoprodurre energia, "elimina anidride carbonica, polveri, solforosa, ossidi di azoto".


Un vero smacco per il Comitato Pestrino-Palazzina da Salvare, che da gennaio 2013 si era opposto strenuamente per evitare la costruzione di questo nuovo supermercato e la conseguente cementificazione che ne derivava, sottraendo suolo agricolo al quartiere (vedi articolo correlato). 


La denuncia è scattata sulla pagina Facebook del gruppo (vedi foto), dove per prima è stata manifestata l'arrabbiatura per la netta opposizione dei valori che venivano espressi nell'articolo rispetto alla lotta contro il consumo di suolo agricolo a danno dell'ambiente che questa nuova costruzione ha comportato.


"Ci sono norme ben precise che regolano le cementificazioni cercando di attenuare i danni all'ambiente – replica il comitato -: che merito c'è a metterle in pratica? Il problema ambientale di Pestrino-Palazzina è che si è inutilmente cementificato e si continua inutilmente a cementificare su preziosissimi terreni che erano agricoli".


ll gruppo ha inviato una nuova lettera di protesta al quotidiano, che non è ancora stata pubblicata. Nel frattempo però è apparsa tra le lettere del 25 febbraio una inviata precedentemente, in cui il gruppo ricorda che "gli abitanti avrebbero preferito conservare campi verdi e spazi salubri, per sé e per i loro figli, anziché vedersi circondati da altri negozi, aggiunti a quelli che già abbondantemente esistono nei paraggi.

 

"Il consumo di suolo nel nostro Paese, e soprattutto nel Veneto – aggiungono - ha raggiunto percentuali apocalittiche, con le conseguenze sull'equilibrio idrogeologico del territorio che sono sotto gli occhi di tutti... Il nuovo supermercato nato a Pestrino-Palazzina ha le caratteristiche dell'edificio ecosostenibile perché, pur avendo coperto di cemento migliaia di metri quadrati di terreno agricolo, ha i pannelli solari sul tetto. Peccato che questo non sia altro che l'ottemperanza alle prescrizioni di legge e che questa produzione energetica venga usata per illuminare a giorno tutta la zona durante la notte, creando un notevole inquinamento luminoso (LRV n. 22/1997)".

 

 

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Ultima modifica il Giovedì, 26 Febbraio 2015 14:15

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