Tav, opportunità di crescita o poche certezze a danno dell’ambiente?

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"Logistica, il futuro di Verona". È stato questo il titolo della tavola rotonda che si è svolta all'inizio della settimana scorsa presso la Provincia di Verona sulla stesura in corso del Piano Nazionale della Logistica. Il comitato "Cittadini contro il disastro TAV", coordinato da Daniele Nottegar, non si è fatto sfuggire l'occasione e si è presentato con i propri volantini di protesta per ricordare che i fondi per finanziare l'opera non sono affatto certi.

L'incontro era stato organizzato dal deputato del PD Vincenzo D'Arienzo, per confrontarsi con i principali interlocutori coinvolti e discutere come "cogliere l'opportunità del Piano Nazionale della Logistica", che dovrà essere redatto entro 90 giorni dall'approvazione della legge di Stabilità 2015. Tra i partecipanti il Sindaco di Verona Flavio Tosi, il Presidente della Provincia Antonio Pastorello, il Presidente del Consorzio ZAI Matteo Gasparato e il Sottosegretario al Ministero Infrastrutture e Trasporti Umberto Del Baso De Caro. Per le istituzioni coinvolte la Tav rappresenta un'opportunità di crescita e sviluppo da non perdere per Verona, "al centro di crocevia stradali e ferroviari, con aeroporto e vie d'acqua".


Il comitato Cittadini contro il disastro TAV però continua a ricordare che il costo dell'opera sarà di "oltre 10 miliardi di euro, di cui 4 miliardi di euro per la Brescia-Padova", e che i fondi non risultano ancora disponibili: nel Contratto di Programma 2012-2016 tra RFI e ministero dei Trasporti infatti per la tratta Brescia-Verona risultano disponibili solo 768 milioni di euro; altri 1000 milioni saranno disponibili nel 2016 mentre non si menziona non chiarezza quando potrà essere disponibile la restante parte (2186 milioni).


"Come si fa ad iniziare un'opera avendo meno della metà dei soldi necessari e sopratutto non sapendo quando saranno disponibili quelli mancanti? - sottolinea il coordinatore Daniele Nottegar -. Per il nodo di Verona del costo previsto di 180 milioni sono disponibili solo 2 milioni di euro. Addirittura per il collegamento ferroviario tra l'aeroporto di Verona e la stazione di porta Nuova la disponibilità è zero, con un costo previsto di 90 milioni".


A conferma dell'inutilità dell'opera - aggiunge il Comitato – il fatto che "sulle linee del TAV non possono essere trasportate merci ma solo passeggeri, che spesso arrivano anche in ritardo, basta guardare alla tratta Torino-Roma". Senza dimenticare il gravissimo impatto ambientale che l'opera avrebbe su tutto il territorio, con una valutazione Via, che risale al lontano 2003, quindi ormai non più fedele ai lavori che verranno realizzati. Tra questi, ulteriore consumo di suolo (con centinaia di ettari di terreni vitivinicoli espropriati), cantieri e inquinamento per i camion che frequenteranno la zona e le sostanze chimiche utilizzate per realizzare le gallerie, scempio delle colline moreniche.

La protesta del comitato "Cittadini contro il disastro TAV" non si ferma: il 14 febbraio è prevista la Passeggiata di San Valentino per continuare a far sentire la voce di chi non ci sta.

Intanto giovedì 29 gennaio una nuova serata informativa, questa volta a Peschiera del Garda, per confrontarsi con la cittadinanza sui retroscena di questa grande opera. Appuntamento in Sala Civica di Piazza San Marco alle 20,45.


Per maggiori dettagli vedi i nostri articoli correlati.

Foto: ReportGarda.com

 

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Ultima modifica il Giovedì, 29 Gennaio 2015 12:57

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