La Valpolicella contro la centrale a biomasse

By Luglio 23, 2013 16146 No comment
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La popolazione è sul piede di guerra per il progetto di un impianto a biomasse che dovrebbe sorgere sul territorio di San Pietro in Cariano, che non avrà vita facile. 

La protesta è stata attivata in particolare da un gruppo di cittadine residenti nel Comune coinvolto, costituitosi nel cosiddetto Comitato Mamme della Valpolicella (blog: http://mammevalpolicella.wordpress.com) fondato da Maria Elisa Nalin insieme ad Antonella Marconi.

Già nel marzo scorso, nel corso di una affollata consulta di frazione, le capofila hanno presentato  un’ampia relazione di sette pagine sul “perché non vogliamo la centrale a biomassa”, frutto di un attento studio della documentazione del progetto  presentato dalla società Svicat Energy Spa e autorizzato dalla Regione alcuni mesi addietro. La Nalin ha ironizzato sul fatto che“ nel progetto si prevede un livello di emissioni prodotte dall’impianto, guarda caso, appena al di sotto dei limiti di legge”. È stato evidenziato inoltre come “nella relazione paesaggistica viene detto che il territorio non è di rilevanza storica e culturale, senza considerare i resti archeologici della collina di Castelrotto o la vicina Villa Fumanelli”. A ciò si aggiunge il fatto che l’impianto dovrebbe sorgere vicino ad alcune abitazioni, ad un parco giochi e a numerosi vigneti doc. Il Comitato denuncia inoltre il fatto che il Comune non ha comunicato in alcuno modo l’intenzione di costruire l’impianto. “I cittadini ne erano completamente ignari”.

Ma se in quella occasione il sindaco Gabriele Maestrelli si era dimostrato disponibile ad ascoltare la voce dei cittadini, promettendo addirittura che “l’amministrazione si sarebbe mossa per chiedere alla Regione di ritirare la licenza di costruzione” a rischio di incappare in pesanti sanzioni economiche  su denuncia della ditta costruttrice, la situazione è cambiata notevolmente nelle consulte successive. In particolare quella del 4 giugno scorso, altrettanto partecipata dalla preoccupata popolazione locale, alla quale il sindaco ha ritenuto di non partecipare. “L’assenza dell’intera Amministrazione Comunale questa sera vale più di mille parole”, ha commentato Maria Elisa Nalin, che avrebbe voluto dal sindaco delle risposte in merito ad alcune irregolarità riscontrate nella perizia del Comune (la maggiore superficie concessa per la costruzione dell’impianto e il non rispetto della distanza di confine inderogabile per legge), che a giudizio del Comitato rendevano  illegittimo il provvedimento di autorizzazione.

Convinta dell’incapacità dell’attuale Amministrazione a gestire una tanto delicata questione e ad ascoltare le richieste dei cittadini, il Comitato Mamme della Valpolicella è determinato a pretendere le dimissioni del sindaco, come manifestato nel corso del sit-in di protesta tenutosi venerdì 28 giugno di fronte al Municipio in occasione del periodico Consiglio Comunale. Un “flop” scarsamente partecipato secondo alcuni, una presa di posizione senza precedenti da parte della cittadinanza secondo i promotori, messi in difficoltà solo dalla coincidenza dell’iniziativa con un caldo weekend estivo.

 

biomasseAggiornamento di settembre: per rendere ancora più partecipata ed efficace la protesta, il Comitato Mamme della Valpolicella ha deciso di indire una petizione online sul sito Change.org per chiedere al sindaco di San Pietro in Cariano di fermare la costruzione della centrale a biomasse.
Ecco il link per aderire alla petizione online.

 

 

Che cos’è una centrale a biomasse?
Si tratta di una centrale elettrica che utilizza l’energia ricavata da materia organica (le biomasse appunto) e non come avviene tradizionalmente da combustibili fossili. Sono biomasse, ad esempio, i  cascami dell’industria, di legname da ardere, di residui di lavorazioni agricole e forestali, di scarti dell’industria agroalimentare, reflui degli allevamenti, olii vegetali, rifiuti urbani. Per produrre energia possono essere utilizzate diverse tecniche: la combustione diretta, la pirolisi, o l’estrazione di gas di sintesi (syngas) tramite gassificazione. In ogni caso vanno messe in conto emissioni nocive rilasciate nell’ambiente circostante.

 

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Ultima modifica il Martedì, 01 Ottobre 2013 13:25

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