NO TAV Brescia-Verona, alternativa esiste

|| || ||

"Perchè pagare il doppio per avere la stessa cosa?" E' con questa provocazione che il coordinatore del gruppo "Cittadini contro il disastro TAV", Daniele Nottegar, sta promuovendo un progetto alternativo alla TAV Brescia-Verona, presentato lunedì in municipio a Verona.

Il progetto è stato illustrato dagli ideatori Alberto Baccega, ingegnere esperto di trasporti, ed Erasmo Venosi, professore di fisica nucleare e consulente al ministero dei trasporti e per l'Anci. Esso prevede in pratica l'aggiornamento del tracciato storico, costruendo un solo binario in più, oltre ai due già esistenti, invece dei quattro nuovi.


Il vantaggio sarebbe dato dalla necessità di minori cantieri, quindi minor impatto ambientale ed anche costi dimezzati. Sarà comunque garantita l'alta velocità ferroviaria, con treni che potranno viaggiare a 240 km/h in esercizio, con punte di 260/280km/h lungo tratti in discesa: circa 55 minuti tra Milano Centrale e Verona, con fermate a Brescia e, alternativamente, a Desenzano o Peschiera.


L'aggiornamento della linea manterrebbe le caratteristiche tecniche di quella storica, spiega Daniele Nottegar: "Tremila volt in corrente continua e non 25.000 in corrente alternata, come prevede il progetto TAV, evitando così la realizzazione di nuovi elettrodotti e nuove sottostazioni elettriche per l' alimentazione dei convogli.


La proposta prevede inoltre di considerare un orario cadenzato dei treni, che permetta a Verona di ottenere un ruolo di cerniera rispetto ad altre linee importanti (in particolare quella del Brennero, ma anche la Mantova-Modena e quella per Legnago). Allo stesso tempo, Baccega e Venosi propongono di aggiornare la funzionalità della stazione di Verona, potenziando il servizio merci e migliorando l'accessibilità del Quadrante Europa, così da stare al passo con l'evoluzione che sta prendendo piede negli altri paese europei. "Nonostante gli enormi spazi ad essa dedicata – spiegano i due esperti – oggi il trasposto merci pesa solo per circa il 10% del traffico totale, a causa della arretratezza degli impianti in esercizio e della vetustà della soluzione infrastrutturale cui sono applicati".


Il progetto è stato presentato nella saletta consiliare del M5S, presenti gli onorevoli Mattia Fantinati e Francesca Businarolo, cosa che ha fatto dedurre l'appoggio da parte del movimento politico al progetto della Tav "leggera". In realtà presto è arrivata la smentita della Businarolo, che ha voluto specificare che il progetto presentato "non è riconducibile al Movimento 5 Stelle", mantenendo le stesse "criticità nelle aree interessate, attraversando centri abitati (Cavalcaselle e parte di Peschiera) e prevedendo, in questo modo espropri e un'eccessiva cantierizzazione. La posizione del Movimento 5 Stelle è chiara al riguardo: siamo per l'abbandono del progetto".


Non si è fatta attendere la replica di Mattia Fantinati, il quale ha voluto sottolineare che "Il polverone sollevato ieri da alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle ha una contraddizione di fondo", perché la Businarolo fa parte del gruppo "di parlamentari veneti che nei giorni scorsi aveva inviato al Ministero dell'Ambiente un'Osservazione con la proposta alternativa. Probabilmente la collega ha nei giorni successivi cambiato idea".


La proposta è stata invece ben accolta dal deputato del Pd Vincenzo D'Arienzo: "Il favore del M5S sul progetto è la novità vera. Finalmente, con la presentazione di un progetto diverso da quello conosciuto, dimostrano comunque di volere la Tav. Se poi emergesse che il tracciato attuale resta il migliore possibile, M5S non può sfilarsi dal sostegno".


Critico Daniele Nottegar del gruppo "Cittadini contro il disastro TAV": "E' preoccupante vedere che l'onorevole D'Arienzo non si accorge che il progetto presentato dal M5S non ha niente da spartire con il progetto TAV". Un progetto controverso quindi che, come prevedibile, sta sollevando polemiche anche politiche. Polemiche che non devono distogliere dal vero punto della questione: il pesante l'impatto ambientale che una linea dell'Alta Velocità avrebbe sul nostro territorio.

 

Foto: un cantiere TAV a Chiomonte (TO) - Torinotoday.it

 

Vota questo articolo
(0 Voti)
Ultima modifica il Giovedì, 20 Novembre 2014 00:01

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Segnalazioni

Hai un evento, una buona pratica o una situazione critica da segnalare?

Scrivici a redazione@veronagreen.it

Ti ricontatteremo al più presto per pubblicare un articolo.