Report torna a Verona per le frane di Alcenago

By Novembre 19, 2014 2019 No comment
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A un anno dal nostro articolo di denuncia, anche il programma di inchiesta di Rai 3 Report, condotto dalla giornalista Milena Gabanelli, è venuto nella nostra provincia per approfondire il caso della collina franata (e delle numerose altre voragini) in località Alcenago, sopra Grezzana.

Ce ne siamo occupati a novembre 2013 (vedi articolo correlato), un fenomeno che andava avanti già da due anni, con l'apertura dei primi crateri a ottobre 2011. A un anno di distanza nulla è cambiato, tanto da diventare un caso da stampa nazionale.


Durante il servizio di Rai 3 la collina di Alcenago stata definita senza mezzi termini "una montagna bucata come un groviera". E altrettanto schiettamente il programma non ha esitato a identificare la causa del dissesto nella ditta di scavi Micromarmo.


Davvero impressionanti le immagini aeree della collina trasmesse, da cui si è potuto vedere chiaramente il fianco sventrato della collina. Come quelle, sotterranee, degli scavi che avanzando lasciando solo dei pilastri di sostegno nel sottosuolo, e il vuoto intorno. Che, anche a detta degli esperti, rendono reale il rischio di ulteriori crolli.


La procura di Verona ha aperto un'inchiesta per accertare le cause del crollo della strada provinciale. Per il geologo dell'Università di Firenze Stefano Casagli, consulente della procura di Verona: "La coincidenza spaziale e temporale fra i crolli in profondità e i dissesti in superficie è, a parere dello scrivente, diretta ed evidente", scriveva in una relazione per la Provincia di Verona.


Ciò nonostante si parla addirittura di ampliamento della cava, votato come favorevole dalla stessa giunta provinciale il 13 agosto scorso (ma l'ultima parola spetta alla Regione). Intanto la Micromarmo, per ottenere l'ampliamento, ha pagato un indennizzo ai proprietari dei terreni sopra la cava. Tra questi c'è anche il consigliere comunale e provinciale della Lega Nord Adelino Brunelli, proprietario di circa un quarto delle terre. Un bel conflitto di interessi per il comune della Lessinia.


Brunelli assicura di non aver preso "ancora soldi" ma, secondo l'atto notarile recuperato da Report, il politico avrebbe ha incassato 40mila euro dai cavatori nel 2007 per lo sfruttamento delle terre.


Da parte della ditta Micromarmo c'è tranquillità e la garanzia che i crolli in superficie non sono collegati alle attività di scavo, ma avvenuti per cause naturali. A conferma della loro tesi anche la perizia di un altro geologo, il professor Rinaldo Genovais dell'Università di Padova, secondo cui "la strada non avrebbe dovuto essere costruita lì: si tratta di una zona franosa già nel Paleolitico". Chi avrà ragione?


La Provincia intanto non ha mai rilevato rischi: l'ultimo controllo - solo "visivo" – è stato effettuato giusto prima dei crolli, nel 2010.

 

Qui il servizio completo di Report.

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 19 Novembre 2014 23:11

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