La Provincia fuga ogni speranza: la Tav non si può fermare

By Novembre 10, 2014 16968 No comment
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Da una parte la riunione con i sindaci, dall'altra le proteste dei comitati. La sede della Provincia di Verona è stata protagonista della mattinata di oggi: sotto i riflettori, ma con visioni opposte, la questione della linea ferroviaria ad alta velocità TAV ormai alle porte, un'opera di impatto devastante per il territorio.

I sindaci dei Comuni interessati dal percorso TAV erano stati convocati a fine ottobre dal presidente della Provincia Antonio Pastorello (vedi articolo correlato) per incontrare i tecnici delle società realizzatrici del progetto, Italferr e Cepav 2. Scopo dell'incontro era di far emergere e coordinare le esigenze del territorio veronese attraversato dal lotto funzionale Brescia-Verona.


Non si sono fatti sfuggire l'occasione i Comitati No Tav veronesi, in particolare "Cittadini contro il disastro TAV" coordinati da Daniele Nottegar che dalle 9.30 di questa mattina sono stati in presidio con bandiere e megafoni davanti alla sede della provincia di Verona. "Abbiamo chiesto ai sindaci che alzino la testa e non si chinino a chi impone dall' alto un'opera devastante per l'economia locale, con decine di cantieri che dureranno una decina d' anni il tutto per trasportare poche decine di passeggeri al giorno. Opera che per di più costerà 62 milioni di euro al chilometro (5 miliardi per la Milano-Verona) pagati dai cittadini attraverso tagli alla sanità e nuove tasse. Milioni di euro che sarebbero sicuramente più utili per sistemare il territorio evitando che ad ogni pioggia intensa ci siano nuovi disastri.


Tavolo TAV Provincia VeronaMa il presidente della Provincia si è dimostrato sordo alle proteste: "L'opera ormai è già decisa e la Provincia non può fermarla – ha sottolineato Pastorello -. Nessun ente ha questa possibilità, per questo dobbiamo lavorare affinché il nostro territorio abbia il maggior numero di mitigazioni all'impatto di un'opera tanto imponente. Inutile perdere tempo contrastando l'Alta Velocità".


Ma il comitato di protesta incalza: "Chiediamo che il ministro Lupi venga qui a garantire che i soldi per completare l'opera ci sono, visto che giusto ieri sul Sole24ore c'era scritto che fino al 2016 ci sono solo 200 milioni di euro e poi più nulla", ha fatto notare Nottegar.


In ogni caso, durante l'incontro è stato stilato l'elenco delle richieste per mitigare l'impatto nell'area veronese: le osservazioni presentate dai Comuni coinvolti - Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Peschiera del Garda, Sommacampagna e Sona - sono state tutte raccolte dalla Provincia ed esposte ai progettisti. Ora gli uffici tecnici della Provincia elaboreranno un documento, da condividere con i sindaci, che verrà inviato a Regione, Commissione Via, Ministero delle Infrastrutture e Cepav 2.


In sintesi le principali richieste avanzate dal territorio veronese hanno riguardato la sottoscrizione di un accordo fra la società e le associazioni di categoria per uniformità di trattamento e indennizzo nelle procedure di esproprio (nel caso di terreni agricoli e industriali come la ditta Ancap), con l'impegno anche a ridurre l'utilizzo di terreni per i cantieri; opere di compensazione ambientale secondo i criteri oggettivi già stabili nel Ptcp; salvaguardia della viabilità già programmata, che prevede il collegamento con il sistema delle tangenziali e il casello autostradale di Castelnuovo; cessione alla Provincia e Comuni della strada di cantiere per realizzare l'eventuale raddoppio della Sr 11; realizzazione di sottopassi e cavalcavia per mantenere intatta l'attuale percorribilità nord-sud delle zone; istituzione di un info-point a cui i cittadini e i comitati possano rivolgersi per avere informazioni dirette sull'opera.


Sono state anche dibattute le maggiori criticità presenti sul tracciato che riguardano il laghetto del Frassino, la galleria di San Giorgio in Salici e il collegamento fra i due centri abitati di Lugagnano e Caselle.


"Direi che abbiamo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissati – ha concluso Pastorello - e cioè portare a casa il massimo per il territorio veronese". Chissà se tutti i cittadini dei Comuni interessati saranno d'accordo.

 

Vedi il video della manifestazione.

 

 

 

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Ultima modifica il Lunedì, 10 Novembre 2014 17:58

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