Sindaci convocati in Provincia per decidere sulla Tav

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La Provincia di Verona riunirà i sindaci di Peschiera, Castelnuovo del Garda, Sona e Sommacampagna - interessati dal passaggio del Treno ad Alta Velocità, linea Milano Verona - per tentare di coordinare le osservazioni dei sindaci in vista della decisione finale sul progetto della TAV.

L'incontro, che è stato fissato per il 10 novembre, ha l'obiettivo di raggiungere una visione condivisa sul tracciato, con l'intento che possa essere vincolante in sede di decisione finale.


Per il presidente della Provincia, Antonio Pastorello, "la linea ad Alta velocità è una infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del paese e della nostra economia - ha spiegato - ma la salvaguardia delle nostre bellezze paesaggistiche e del nostro tessuto produttivo è una priorità", assicura. Nonostante il suo appoggio alla grande opera, Pastorello ammette però che "dopo tanti anni che se ne parla, le nostre criticità sul tracciato permangono tutte".


L'obiettivo dell'incontro quindi è fare in modo che le osservazioni dei sindaci e dei cittadini possano avere un peso rilevante sui tavoli delle decisioni finali", fermo restando che la Tav si farà.


La strategia dei sindaci sembra sarà quella di richiedere delle azioni compensative. Nel caso del comune di Sommacampagna, ad esempio, il consiglio comunale ha approvato la richiesta di risistemazione del santuario della Madonna del Monte, "un piccolo gioiello, di proprietà privata ma caro ai fedeli che lo visitavano per tradizione a Ferragosto e che da cinque anni non possono ammirarlo perché è in cattive condizioni", si legge su un articolo su L'arena di oggi. Come se la devastazione di un territorio si potesse ripagare con la devastazione di una chiesetta.


In ogni caso, l'approvazione del progetto definitivo avverrà presso il CIPE – Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica – alla presenza della Regione del Veneto, che si farà portatrice del parere congiunto. La concertazione dovrà tener conto anche delle valutazioni espresse dalla Commissione Provinciale V.I.A. - valutazione di impatto ambientale.


"Noi non siamo contro il progresso – ha concluso Pastorello - siamo solo amministratori seri che vogliono il meglio per i propri cittadini".
Per il presidente della provincia quindi la Tav è sinonimo di progresso. Non sono dello stesso parere i Comitati locali contro la grande opera che nelle ultime settimane si stanno rivelando particolarmente attivi. L'ultimo mercoledì mattina, per l'arrivo della commissione regionale in municipio a Sommacampagna, dove è stato organizzato un presidio di protesta con bandiere, striscioni e volantini.


Come spiega Daniele Nottegar, portavoce del comitato Gente contro il disastro TAV, si tratta di un'opera dai costi altissimi, "denaro pubblico che viene tolto da altre parti e che andrà a pesare sul debito pubblico. Sono fondi che potrebbero essere impiegati per usi migliori, "mettere in sicurezza i territori a rischio idrogeologico ad esempio, o costruire e far funzionare asili e scuole o evitare i tagli alla sanità. Inoltre non viene mai detto se e quando è previsto il 'rientro' dall'investimento".


Ben lungi dal creare sviluppo per il territorio, le conseguenze saranno gravi danni all' economia locale, incalza Nottegar: "I lavori dureranno 7-10 anni, con la costruzione di nuove cave, di nuove discariche e la presenza di numerosi cantieri ed il transito di decine di camion (almeno 180 al giorno). L'opera inoltre distruggerà il 20% della superficie coltivata a vite della zona, in cui si produce il Lugana (circa 250 ettari) con una perdita economica stimata in circa 14 milioni di euro annui".


Ma i progetti alternativi esistono, sottolineano i comitati, come il potenziamento delle linee ferroviarie esistenti, che otterrebbero risultati trasportistici migliori rispetto alla TAV, che è destinata ai soli passeggeri. E non garantisce nemmeno la puntualità: per averne le prove basta farsi un giro sulla tratta Torino-Roma, già operativa (nella foto una galleria Tav sugli Appennini).

 

 

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Ultima modifica il Giovedì, 30 Ottobre 2014 12:35

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