Disastro ambientale a Pescantina, come bonificare la discarica?

By Ottobre 29, 2014 10821 No comment
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Si è dato il 31 dicembre come termine massimo il sindaco di Pescantina, Luigi Cadura, per trovare una nuova ipotesi di soluzione per le gravissime condizioni della discarica Ca' Filissine di Pescantina, per risolvere la quale è stata chiamata in causa anche una commissione d'inchiesta: sei parlamentari che martedì hanno visitato il sito.

Tra questi anche la senatrice Laura Puppato (Pd), che senza mezzi termini ha definito la situazione dell'impianto, sotto sequestro dal 2006, "un disastro ambientale". Ha raggiunto infatti il pericolosissimo livello di 36 metri il percolato, il liquido prodotto dall'infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti e dalla decomposizione degli stessi quindi fortemente contaminato da sostanze tossiche.


La commissione parlamentare si occupa di indagare gli illeciti ambientali e connessi al ciclo dei rifiuti ed è arrivata a Pescantina perché il gestore a cui era stata affidata la discarica – la società Daneco – è sotto inchiesta per traffico illecito di rifiuti legato alle attività di bonifica di un sito milanese: i vertici sono stati infatti sottoposti ad arresto nel gennaio scorso (vedi articolo correlato). Già nell'ottobre del 2012, la gestione dell'impianto è stata oggetto di inchiesta giudiziaria che ha portato alla condanna del presidente, del direttore tecnico e del responsabile delle discariche della società, di due dipendenti del comune e di un dirigente della Provincia.


Non ci sono dubbi quindi sulla cattiva gestione di questo sito - che non a caso condivide la stessa situazione di un'altra discarica in provincia di Latina e gestita sempre dalla Daneco - ma in questo caso anche la mala politica ha contribuito fortemente, ha sottolineato la Puppato.


La priorità adesso è evitare che il percolato continui a salire, inquinando anche la falda acquifera più profonda (dato che quella superficiale è già contaminata).


Il sindaco del popoloso comune valpolicellese vorrebbe evitare l'escavazione del sito, mentre non esclude la possibilità dell'arrivo di nuovi rifiuti, grazie a cui si potrebbero ricavare i fondi necessari per la bonifica. Un'ipotesi che non piace alla senatrice Puppato, secondo cui si farebbero così gli interessi della Daneco. Meglio piuttosto, ha affermato, utilizzare i fondi della Regione per mettere in sicurezza il sito: l'intenzione è di convocare il governatore del Veneto Luca Zaia per ottenere il contributo necessario (circa 200mila euro). Nemmeno una grande cifra, ha sottolineato la Puppato, se paragonati ai 3 milioni spesi ogni anno solo per asportare il percolato.


Ma, secondo il sindaco Cadura, questi soldi basterebbero solo per l'innalzamento della sponda sul lato nord-ovest per evitare che il percolato tracimi: la bonifica è altra cosa, e richiede un investimento molto più significativo. Ad aggravare il problema dei fondi il fatto che il Comune di Pescantina, caso unico in Italia, nel lontano 1995 ha affidato la gestione di Ca' Filissine "senza responsabilità", esentando cioè la Daneco dalla gestione del percolato. Una discarica che ha servito più comuni, e che è stata fonte di guadagni per il gestore per molti anni, ora resta una patata bollente nelle mani di una singola amministrazione e dei cittadini che vi abitano vicino, che devono convivere con un rischio inquinamento altissimo.

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 29 Ottobre 2014 13:40

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