Malcesine: bocciata la ciclopista. Magnolie in salvo?

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Colpo di scena sulla vicenda della ciclopista di Malcesine. Il progetto riguardante il tratto che passerà dal paese gardesano è stato bocciato dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici di Verona. La Soprintendenza ha respinto in toto il piano del Comune: tra le principali motivazioni, le 45 magnolie in viale Roma che si intendeva abbattere.

Sulla vicenda delle magnolie erano insorte le associazioni ambientaliste, in testa Legambiente e Italia Nostra, che da sempre hanno combattuto per cercare di salvare le piante di viale Roma in difesa del paesaggio e del territorio. All'interno delle motivazioni la soprintendente Gianna Gaudini ha sottolineato che la sostituzione delle magnolie è stata proposta senza valutare il reale stato di conservazione dei singoli esemplari. "Prima di proporne la sostituzione con altre essenze - spiega nel documento con le motivazioni - doveva essere accuratamente esaminato lo stato reale di conservazione di ogni esemplare e le più opportune soluzioni specifiche per migliorarne la ripresa vegetativa". Le magnolie insomma non vanno abbattute. 

 

Sul lungolago invece la Soprintendenza ha evidenziato una serie di anomalie progettuali, tra cui la passerella in legno a lago, che secondo l'ente gestito dal ministero dei Beni culturali, snaturerebbe il paesaggio e l'ambiente della zona.

 

L'altra novità è che dopo il "niet" della Soprintendenza, il Comune di Malcesine ha rinunciato a quel progetto e sta pensando già a un'alternativa. A rivelarlo è stato direttamente il sindaco Michele Benamati che spiega: "In questo nuovo lavoro che stiamo predisponendo seguiamo le indicazioni della Soprintendenza. Non è più prevista l'eliminazione delle magnolie e abbiamo rinunciato alla realizzazione della terrazza in legno a lago. Stiamo vedendo se al posto della passerella si riuscirà ad avere un ampliamento del percorso ciclabile. Il tracciato dove passerà la ciclabile rimarrà però sempre quello".

 

Ora però sulla ciclopista si fanno sempre più stretti i tempi di presentazione del progetto. Entro il prossimo 28 ottobre si dovrà presentare e far approvare il nuovo progetto in Giunta comunale e poi sperare nel nuovo passaggio in Soprintendenza. Si sta rivelando tuttavia una corsa contro il tempo molto difficile. "Rimango ottimista - conclude Beneamati - È un'opera strategica e importante per il territorio. Una soluzione si troverà".

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 12 Novembre 2014 18:04

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