Ordinanza contro i lupi a Verona, anche WWF passa ad azione legale

By Ottobre 08, 2014 2288 No comment
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Ultim'ora: poche ore dopo aver pubblicato questa notizia, è arrivata la decisione del Tar del Veneto. Sospesa l'ordinanza con cui il sindaco Flavio Tosi autorizzava "chiunque, in situazioni di pericolo per sè o per altri, a difendere la propria ed altrui incolumità con l'abbattimento dell'animale".

 

È partita l'azione legale di WWF Italia contro l'ordinanza del sindaco Flavio Tosi contro i lupi, con l'adesione anche delle associazioni animaliste ENPA ONLUS (Ente Nazionale Protezione Animali), LAV Lega Antivivisezione ONLUS e Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Come anticipato a fine settembre a sostegno della denuncia da parte del Corpo Forestale dello Stato contro il sindaco Tosi, il Wwf ha concretizzato l'azione legale annunciata e si è rivolta lunedì scorso, 6 ottobre, sia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona sia, in associazione con ENPA, LAV e Lega Nazionale per la Difesa del Cane, al Tar del Veneto (In allegato entrambi documenti).

 

La richiesta è "l'annullamento, previa frattanto la sospensione negli effetti, nonché l'adozione di misure cautelari urgenti, dell'Ordinanza sindacale contingibile ed urgente del 25 settembre scorso". Il ricorso, oltre che al Comune di Verona, coinvolge anche la Provincia, il Comprensorio Alpino di Caccia B Lessinia el'Associazione Venatoria - E.P.S. - Ente Produttori Selvaggina.

 

Il Wwf sottolinea come "la presenza del lupo non comporta alcun rischio per la sicurezza dell'uomo, tanto che non si è registrato, nel nostro paese, alcun attacco sull'uomo da parte di questa specie dal dopoguerra". L'associazione ricorda inoltre che il lupo, secondo Regolamento del Ministero dell'Ambiente tuttora in corso, è classificato come "specie di interesse comunitario che richiede una protezione rigorosa, proibendone la cattura e l'uccisione oltre che la detenzione, il trasporto, lo scambio e la commercializzazione". Inoltre l'animale è incluso nella Lista Rossa delle specie minacciate dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali (IUCN) come "vulnerabile".

 

Secondo Wwf inoltre - come specificato nell'esposta alla Procura della Repubblica - "oltre che illegittima dal punto di vista amministrativo, l'ordinanza del sindaco di Verona potrebbe contenere anche risvolti di ordine penale".

 

L'associazione ambientalista ribadisce che, in questa vicenda, non è solo dalla parte del lupo ma anche dalla parte degli allevatori con i quali, se dovesse essere necessario, è pronto a recarsi anche a Venezia. "Pastori e malgari esercitano un nobile mestiere legato ad attività concrete ed essenziali" per il territorio – ha sottolineato Averardo Amadio, Presidente onorario WWF Veneto. "La loro categoria va sostenuta e supportata, essendo divenuti ormai i 'guardiani' della Lessinia a cui è impossibile rinunciare. Ma spostare i lupi o magari ucciderli, lasciando in questo modo spazio libero ad altri arrivi, non è la soluzione".

 

Questi lupi non sono stati "portati" ma sono arrivati da soli – ricorda Amadio – quindi "per legge vanno tutelati anche se arrecano danni. Il danno va riconosciuto in tutte le sue componenti, dirette ed indirette e risarcito sollecitamente, anzi, immediatamente dopo rapido accertamento. Vanno anche studiate modalità specifiche di prevenzione adatte ad un territorio molto particolare e pregiato", ha concluso il Presidente onorario WWF Veneto alla fine del Convegno del 20 settembre scorso organizzato insieme al Comune di BoscoChiesanuova.

 

Per il risarcimento dei danni e per i progetti sul territorio, sono già in atto procedure da parte delle istituzioni, dalla Regione alla Comunità Europea.

 

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Ultima modifica il Giovedì, 09 Ottobre 2014 00:03

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