Tutto fermo a Ca' Filissine, serve intervento urgente

By Settembre 24, 2014 1747 No comment
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Ne abbiamo parlato l'ultima volta due mesi fa, ma da allora nulla è migliorato alla discarica Ca' Filissine di Pescantina, sotto sequestro dall'agosto 2006. Lo smaltimento del percolato è fermo da luglio, è ormai ha superato i 35 metri di altezza.

Per verificare la gravità della situazione il Movimento Cinque Stelle locale ha organizzato sabato scorso una visita al sito con la deputata Francesca Businarolo, accompagnata dal portavoce dei Cinque Stelle David Borrelli e da Augusto De Sanctis di Wwf Abruzzo, esperto di discariche.


"Le condizioni sono decisamente peggiorate dalla mia ultima visita l'anno scorso - ha commentato la Businarolo - L'odore è molto forte, quasi insopportabile ed è chiaro che serve un intervento urgente. La salute dei cittadini è nelle mani del sindaco: da parte nostra abbiamo già inviato un'interrogazione al ministero dell'Ambiente e chiediamo che la Daneco, responsabile di questo grave disastro ambientale, venga esclusa al più presto dalla gestione della discarica".


La visita si è svolta solo all'esterno del sito perché il neo-sindaco Luigi Cadura, che ha poi partecipato all'incontro, ha negato l'accesso per mancanza di personale disponibile ad aprire i cancelli.


Le condizioni critiche del sito sono apparse comunque evidenti: una grande quantità d'acqua che rischia di trasformarsi in nuovo percolato è depositata sui teloni di impermeabilizzazione che coprono gli otto ettari di superficie – l'equivalente di oltre dieci campi da calcio.


Ma la situazione più grave è sulla parete nord-ovest della discarica, priva di teli impermeabilizzanti, dove l'acqua, probabilmente contaminata dal percolato sottostante, è a contatto diretto con il terreno e le piante ai lati del sito. "Per evitare che il liquido tracimi, sempre che non lo abbia già fatto – ha spiegato il sindaco Cadura – puntiamo ad effettuare un pre-trattamento delle acque presenti da scaricare, se Acque Veronesi lo permette, nelle fognature. Intendiamo inooltre innalzare il muro di contenimento per limitare la fuoriuscita del percolato. Si deve intervenire al più presto, nel giro di poche settimane".


Il sindaco ha assicurato che organizzeremo degli incontri con la cittadinanza per tenere informati sulle possibili soluzioni. Due le probabili vie: una bonifica senza movimentazione dei rifiuti, richiedendo una variante al progetto del 2013 ancora ritirato in Regione; oppure ripresentare un progetto totalmente nuovo. Per la completa messa insicurezza del sito "servirebbero tra i 60 e i 75 milioni di euro, cifra attualmente impossibile da recuperare", ammette Cadura.

 

Foto: da destra, il sindaco Cadura David Borrelli di dei Cinque Stelle e la deputata veronese Francesca Businarolo

 

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 24 Settembre 2014 20:16

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