Il comitato Pestrino-Palazzina non si arrende

By Settembre 23, 2013 2960 No comment
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Continuano le proteste contro le cementificazioni nella provincia di Verona. Lunedì 23 settembre è tornata protagonista la questione di Pestrino-Palazzina, con un'assemblea pubblica nella sala civica di Palazzina.

Una mobilitazione iniziata a fine gennaio, con la delibera del Piano Urbanistico Attuativo (Pua) Palazzina, che prevede la costruzione di un centro commerciale-residenziale per una superficie pari a oltre 53.000 metri quadri su campi agricoli, tra via San Giovanni Lupatoto e via del Pestrino, a ridosso del Parco dell'Adige.


Non sono bastate le oltre 1100 firme raccolte dal Comitato Pestrino-Palazzina da Salvare (che è presente anche su Facebook con oltre 750 adesioni), né le osservazioni presentate da Michele Bertucco, capogruppo del Pd a Verona, e dall'architetto Donà, consulente per conto del M5S. Il Pua infatti andrebbe contro la recente legge regionale sulle nuove aree commerciali, per limitare il consumo di suolo agricolo. Ma "il Comune si giustifica sostenendo che la delibera del Pua è antecedente a tale legge", ci ha raccontato Massimiliano, uno dei promotori del Comitato.


E così il 6 agosto scorso, in una riunione straordinaria, la Giunta ha approvato definitivamente il Pua "rigettando in blocco tutte le osservazioni, senza né discussione in Consiglio Comunale né alcuna comunicazione ai cittadini", denuncia il Comitato nell'ultimo volantino.


"Si stanno disattendendo tutti i principi della democrazia – ha incalzato Massimiliano – i Comuni dovrebbero fare gli interessi dei cittadini, mentre questa nuova cementificazione aumenterà solo il traffico, il rumore e l'inquinamento. Non ci serve un nuovo supermercato: ce n'è uno a 200 metri di distanza, per non parlare del grande Centro Commerciale Verona Uno che sorge a poco più di un chilometro. E la rotonda che accompagnerà la nuova cementificazione è del tutto inutile, anzi c'è il rischio che peggiori il traffico esistente".


Nonostante il Pua sia stato ormai approvato in via definitiva il Comitato non si arrende, come dimostra l'assemblea pubblica di questa sera. "Prima che arrivino le ruspe le vogliamo provare tutte – ci ha spiegato Massimiliano -. Intanto ci siamo incontrati con le altre associazioni ambientaliste della provincia di Verona e ci siamo uniti alla staffetta di digiuno, iniziata il 16 settembre, per proseguire l'iniziativa di Don Albino Bizzotto contro la cementificazione selvaggia in Veneto".

 

Dal 23 al 28 settembre inoltre ci sarà un banchetto in piazza Erbe (angolo piazza XIV Novembre dalle 11 alle 19,30) per dare visibilità a questa protesta collettiva che sta vedendo protagoniste le principali associazioni e movimenti ambientaliste del territorio. Per saperne di più: http://digiunoterritorio.blogspot.it.

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 09 Ottobre 2013 17:53

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