Malcesine, non si ferma il progetto per la pista ciclabile

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Continua a far discutere il progetto della pista ciclo-pedonale che collegherà Brenzone a Limone del Garda e che passerà per un tratto lungo il territorio di MalcesineIn un'assemblea pubblica mercoledì scorso il sindaco Benamati ha illustrato ai cittadini i dettagli del progetto che, come abbiamo già spiegato in un precedente articolo, prevede l'eliminazione di 45 magnolie.

Da una parte c'è chi la contesta perché rischia di stravolgere il territorio e il centro storico di Malcesine, sacrificando poi 45 magnolie sane, collocate quasi 40 anni fa su uno dei viali principali del paese. Dall'altra c'è chi la sostiene perché è una grande opportunità, in grado di portare più turismo e visibilità.

 

Nell'assemblea pubblica il piano è stato contestato da alcuni cittadini intervenuti dal pubblico, sostenendo che il Comune non ha sentito il parere della popolazione sul tema, magari attraverso un sondaggio. Il circolo Legambiente Malcesine si è schierato nettamente contro, non tanto nell'idea della ciclabile, condivisibile, quanto per il progetto e propone di abbandonare il piano di passare per il centro storico. L'associazione degli Albergatori di Malcesine invece appoggia in pieno l'opera, "indispensabile per il territorio e per il suo turismo. Un'occasione da non perdere".

 

Il piano è suddiviso nella parte veronese in tre lotti - Brenzone, Malcesine sud e Malcesine nord - e finanziato dall'Odi con 17 milioni di euro. In particolare il secondo tratto è stato al centro dell'assemblea pubblica organizzata la settimana scorsa in municipio a Malcesine, quello che passa per il centro del paese, da Cassone a Navene. Il sindaco Benamati ha illustrato ai cittadini l'iter del progetto, seguito dall'ingegner Pierangelo Lombardi, che ha spiegato i dettagli del secondo lotto. I punti cruciali del piano sono tre: la zona di Paina, dove il tragitto per i pedoni verrà spostato verso il lago e i ciclisti su corsia riservata; viale Roma, con il discusso progetto di estirpare le 45 magnolie per far posto a una corsia per i ciclisti a fianco di un passaggio pedonale; il lungolago, che per buona parte verrebbe allargato sul lato del Garda con passerelle sospese, in legno, mentre le bici transiterebbero sull'attuale passeggiata.

 

Per quanto riguarda le magnolie, ad oggi il loro destino sembra segnato. Nel corso dell'assemblea il tecnico forestale Manuel Cavazza ha spiegato che le 45 piante non sono nel loro ambiente idoneo, nonostante siano da quasi quarant'anni lungo viale Roma. Le magnolie verrebbero estirpate, ed essendo delicate rischiano seriamente di morire. Al loro posto il progetto prevede di inserire altri alberi, più adatti a quel terreno: lecci, siepi di alloro o altre piante, ancora da definire con esattezza.

 

Entro la fine di ottobre deve essere presentato il progetto definitivo della ciclopista e con esso si saprà il destino delle magnolie.

 

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Ultima modifica il Martedì, 29 Luglio 2014 20:46

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