Legambiente, inquinamento del Garda secondo Goletta dei Laghi

By Luglio 11, 2014 31058 No comment
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È tornata sul Garda la Goletta dei Laghi, la campagna nazionale d'informazione scientifica di Legambiente, e l'esito del monitoraggio sulla sponda veneta è ancora una volta negativo. Su sette punti esaminati, quattro sono risultati fortemente inquinati e uno inquinato.

I risultati sono stati presentati giovedì 10 luglio in conferenza stampa presso Palazzo Barbarani a Verona da Simone Nuglio, responsabile nazionale della Goletta dei Laghi, e Lorenzo Albi, presidente di Legambiente Verona. "Le maggiori criticità arrivano dagli affluenti – hanno spiegato -. Serve una collaborazione tra tutti i Comuni del bacino per individuare un nuovo sistema di collettamento e depurazione".


L'obiettivo del monitoraggio di Goletta dei Laghi è infatti quello di individuare i punti critici, analizzando il carico batterico per individuare gli scarichi non depurati che minacciano la qualità delle acque. Anche nel caso del lago di Garda, dunque, l'attenzione è stata focalizzata soprattutto alle foci e in tratti "sospetti" segnalati dai cittadini, attraverso il servizio SOS Goletta e individuati dai circoli di Legambiente.


I prelievi e le analisi sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Goletta dei laghi. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come "inquinati" i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e "fortemente inquinati" quelli che superano di più del doppio tali valori.


"L'esito dei rilevamenti della Goletta anche quest'anno ci fa pensare che alcune criticità siano sottovalutate– sottolinea Simone Nuglio –. Il valore del Garda è inestimabile per il territorio: si corre però il rischio che l'ottimo lavoro fatto nella promozione del lago a livello internazionale venga compromesso dai problemi legati agli scarichi e alla depurazione. Rimane inoltre ancora distante il raggiungimento dello stato di buona qualità per le acque del bacino, obiettivo indicato dall'unione europea per tutti i corpi idrici da raggiungere entro il 2015. Chiediamo pertanto alle amministrazioni un impegno immediato e congiunto, che porti ad una collaborazione tra le due sponde in modo da promuovere un'offerta turistica sempre più sostenibile e individuare i progetti più adatti per risolvere le note criticità".

 

Fortemente inquinati sono i campioni prelevati alle foci del torrente Gusa a Garda, del torrente San Severo a Bardolino, del torrente Marra a Lazise e del rio Dugale dei Ronchi a Castelnuovo del Garda. Inquinato a Pai il punto presso via Pai di Sotto, angolo con via Manzoni. Passano l'esame invece la foce del rio Sermana a Peschiera del Garda e il punto presso l'impianto di sollevamento a Torri del Benaco.


L'esito del monitoraggio disegna dunque un quadro che contiene diverse criticità, spesso croniche. "Ogni anno ci ritroviamo a rimarcare la medesima inaccettabile situazione legata alle criticità degli affluenti – commenta Lorenzo Albi, presidente del circolo Legambiente di Verona - nonostante il loro tragitto sia davvero breve. Segno quindi di assoluta negligenza nella vigilanza da parte dei Comuni di competenza".

 

"Un importante segnale nuovo è invece arrivato dall' Azienda Gardesana Servizi qualche mese fa con la presentazione del progetto preliminare per la riqualificazione del sistema di raccolta dei reflui, che prevede l'eliminazione di tutti gli impianti sub-lacuali e del sistema misto acque bianche-acque nere. Legambiente spingerà affinché il progetto si traduca nel più breve tempo possibile in realtà, proprio per raggiungere quegli obiettivi di qualità delle acque non solo di balneazione ma anche di profondità, la vera e riconosciuta grave criticità del Garda".

 

 

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Ultima modifica il Venerdì, 11 Luglio 2014 11:05

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