Ex lanificio a San Michele, recupero e cementificazione

By Giugno 09, 2014 2488 No comment
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Un albergo, un centro commerciale ed un nuovo complesso residenziale. Il progetto di recupero dell'ex lanificio Tiberghien, a Verona Est, sta ricevendo molte critiche, perché continua a portare avanti un approccio orientato alla cementificazione e alle grandi superfici commerciali che danneggiano i piccoli esercenti, nonostante i tempi di crisi dell'immobiliare e delle vendite.

Da circa dieci anni quest'area è totalmente abbandonata e degradata, con vecchi capannoni pericolanti che di frequente diventano riparo per senzatetto. L'ex lanificio Tiberghien oggi rappresenta un esempio di "archeologia industriale", un luogo storico della città che potrebbe essere recuperato a beneficio della comunità.


Spunta invece un altro supermercato, che dovrebbe essere il terzo Esselunga a Verona, su una superficie di 8mila metri quadri, di cui 4mila per le vendite. E proprio su questo che si fonda la sostenibilità economica del progetto, presentato alla commissione consiliare dall'architetto Antonio Moretti e dal rappresentante della proprietà Nicola Patuzzo, che andrà a demolire gli edifici esistenti per ricostruire un'area di 38 mila metri quadri totali.


A causa della "crisi immobiliare drammatica" che stiamo attraversando, "l'intervento oggi può funzionare solo se si realizza il supermercato", ha dichiarato al Corriere Veneto l'amministratore delegato della società Coscom, proprietaria della zona dell'area. E allora perché realizzare 70 nuovi appartamenti, viene da chiedersi.


Sono previste infatti due edifici a torre, che non dovranno essere più alte della ciminiera di 43 metri, protetta dai vincoli "archeologia industriale", che porta la scritta 1907, anno di costruzione. Una sarà destinata ad uso residenziale, l'altra ospiterà un nuovo hotel con 170 camere. Sarà infine prevista una terza unità su una superficie di 7.300 metri quadrati che ospiterà, oltre a uffici direzionali e unità abitative, una residenza per anziani e un'area commerciale con negozi di vicinato.


Ci sarà spazio anche per un'area verde, si legge nel progetto, prevista nel grande parcheggio asfaltato di via Tiberghien, oltre a spazi pedonali e ciclabili sulla superficie del parcheggio interrato.


Un progetto "invasivo", secondo i consiglieri comunali Pd Stefano Vallani e Michele Bertucco, che "conferma le criticità che evidenziamo da anni sulla cementificazione del territorio e i pericoli connessi alla sopravvivenza delle piccole attività economiche. Portare le superfici di vendita a 4mila metri quadri – sottolineano - significa rendere San Michele il quartiere dei centri commerciali, condannando i piccoli negozianti locali senza accontentare i veri bisogni del territorio".


A Verona Est sono previsti infatti altri due grandi insediamenti commerciali, senza contare quelli nelle altre zone del veronese. In realtà l'attuale legge regionale, per cercare di porre un limite alla costante proliferazione di aree commerciali, impone un massimo di 1500 metri quadri destinati alla vendita per nuovi edifici. Ma nel caso di zone "degradate", come qui, esiste la possibilità di deroga fino a 4000 metri quadri. Fatta la legge, trovato l'inganno.

 

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