No al nuovo impianto Adige Ambiente a Ca' Vecchia

By Maggio 20, 2014 2330 No comment
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Si è svolta con successo sabato 17 maggio la manifestazione per le vie di San Martino Buon Albergo per chiedere alla commissione V.i.a. (Valutazione Impatto Ambientale) di non approvare l'ampliamento dell'impianto Adige Ambiente a Ca' Vecchia. Disponibile online l'appello da spedire alla Commissione e alla Regione Veneto.

In una calda giornata di sole estivo, un lungo e partecipato corteo – organizzato dall'associazione Salute Verona e dai comitati San Martino per l'Ambiente e Aria Pulita Zevio - ha sfilato lungo l'ex Statale 11. Centinaia di persone e sei trattori, come riportano gli organizzatori, che si dichiarano "orgogliosi e soddisfatti di quanto è accaduto ieri: una mobilitazione mai avvenuta nel nostro paese notoriamente definito 'dormitorio'. Persone unite dallo stesso amore per il proprio territorio, dalla convinzione che è arrivato il momento di scendere in campo, di informarsi, partecipare, di non lasciar fare".


Durante il ritrovo è intervenuto anche Don Albino Bizzotto, il sacerdote vicentino di 74 anni che ad agosto ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro la speculazione finanziaria e le grandi opere che distruggono il territorio (vedi articolo correlato).


La protesta è rivolta contro l' "impianto di stoccaggio provvisorio di rifiuti pericolosi e non pericolosi, liquidi e solidi, con operazioni di recupero e smaltimento", come lo definisce la ditta proponente Adige Ambiente che parla di "delocalizzazione dell'impianto esistente con contestuale introduzione di varianti sostanziali".


In realtà, secondo i cittadini, si tratta di un modo per "mascherare come trasferimento e ampliamento quello che invece è un vero e proprio nuovo impianto. Un enorme polo industriale di trattamento dei rifiuti, il più grande del Veneto, che verrà collocato in un'area vincolata non idonea a riceverlo perché su terreni agricoli considerati area di ricarica degli acquiferi, compromettendo cosi anche la salute dei cittadini".
Sarebbero previsti, come riporta il giornale online Verona-In, 900 tonnellate al giorno di rifiuti industriali, anche pericolosi, solidi e liquidi con una decina di linee di trattamento e una varietà di oltre 400 tipi di rifiuti. Per rendere l'idea, in un chilometro quadrato sarebbe previsto un traffico giornaliero di 120 autotreni al giorno, vale a dire un camion ogni 6 minuti nell'arco delle 12 ore, ivi compresi anche i mezzi diretti verso la discarica e l'attuale impianto di Ca' del Bue.


I comuni, l'Arpav e la provincia si sono già pronunciati contro questo progetto: ora l'appello va della commissione Valutazione Impatto Ambientale (V.i.a.) e agli assessori della Regione Veneto perché non concedano l'approvazione. I cittadini chiedono che venga "sospeso il giudizio e convocato un 'tavolo' con il proponente, i comuni, i cittadini per trovare una diversa locazione a questo nuovo impianto".


Per partecipare alla protesta, sul sito di Salute Verona è possibile scaricare il documento da inoltrare ai membri della Commissione VIA, al seguente link.

 

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Ultima modifica il Martedì, 20 Maggio 2014 20:17

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