Arbizzano, nuovo cemento? Comitato in rivolta

By Settembre 09, 2013 4651 No comment
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Lunedì 9 settembre ad Arbizzano, in una sala polifunzionale piena di cittadini richiamati dalla scottante tematica, si è discusso delle nuove lottizzazioni autorizzate dal nuovo Piano degli Interventi del Comune di Negrar.

Il Comitato Salva Arbizzano, organizzatore dell'incontro pubblico, denuncia il fatto che la frazione rischia di essere ancora una volta presa di mira da una nuova colata di cemento.

Secondo il gruppo, con la delibera di fine luglio del Consiglio Comunale di Negrar viene "tradito" il PAT della precedente amministrazione che mirava a salvaguardare zone, come Arbizzano, in passato già pesantemente colpite da un eccessivo sviluppo edilizio. L'autorizzazione di nuove lottizzazioni si baserebbe sul sistema dei "crediti edilizi": alcuni proprietari, impegnandosi a distruggere dei capannoni fatiscenti nella zona montana di Fane e Torbe, hanno chiesto - e ottenuto - di trasferire il relativo diritto edilizio nella frazione di Arbizzano, più appetibile dal punto di vista economico. "E' un'assurdità - ha evidenziato il Comitato - solo nel nostro Comune i crediti edilizi sono trasferibili da una zona all'altra del territorio. E a farne le spese è sempre Arbizzano".

In totale si parla infatti di 117.543 metri cubi residenziali, vale a dire 393 appartamenti da 100 metri quadri l'uno, a cui si sommano 12.200 metri quadrati per un nuovo centro commerciale che dovrebbe sorgere dietro il distributore di Santa Maria di Negrar.

"Siamo molto preoccupati, verrà colpito uno degli angoli più suggestivi dell'intera Valpolicella", denuncia il Comitato nella nota della serata. "Più di 12 appartamenti verranno edificati nel meraviglioso spazio della pendice collinare soprastante la pieve di Arbizzano, che oggi attenua l'effetto sgradevole della più lontana Montericco e Boscopiano, simboli della prima negrarizzazione". Si tratta di una zona di pregio anche per la presenza di sei ville storiche, aggiungono, difese dall'edificabilità negli anni '90 grazie anche ad una consistente raccolta di firme che verrebbe oggi vanificata.

Il rischio è quindi di avviare con queste nuove lottizzazioni una "seconda negrarizzazione", evidenzia il Comitato. "La prima negrarizzazione si aggrava e si amplifica a causa della 'diabolica perseveranza' di questo sindaco e di questa amministrazione nel ripetere e ingigantire gli errori del passato. Prima della delibera definitiva del prossimo ottobre possiamo attivarci tutti per fermare questo assurdo disegno", concludono nella nota.

Il Comitato Salva Arbizzano attiverà anche la raccolta firme che verrà proposta in diverse occasioni in vari luoghi del territorio, per poi essere presentata in Regione o alla Procura. "Dobbiamo agire in fretta, ci sono solo 60 giorni di tempo dopo la delibera per presentare eventuali rimostranze", ha concluso il Comitato.

 

 

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Ultima modifica il Martedì, 24 Settembre 2013 23:38

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