La Valpolicella pronta a diventare Patrimonio Umanità

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La proposta è stata lanciata qualche settimana fa dal Movimento Decrescita Felice (MDF) di Verona e dall'associazione per l'agricoltura biologica Terra Viva ed è stata accolta favorevolmente dal territorio. Si tratta di un'opportunità per fermare il degrado della Valpolicella. Anche VeronaGreen è in prima linea.

 

Opporsi alla cementificazione selvaggia e alla continua realizzazione di nuove abitazioni, infrastrutture ed edifici industriali che deturpano la bellezza di questa vallata mettendo a rischio la salute dei suoi abitanti. È con questi obiettivi che MDF e Terra Viva hanno pensato di rivolgersi all'Unesco per dare finalmente una soluzione al problema dello sfruttamento indiscriminato di questa zona della provincia di Verona conosciuta in tutto il mondo per il suo vino.


Una possibilità già presentata in maniera provocatoria da Luca salvi di MDF in un'intervista al giornale L'Arena del 18 dicembre 2012 (in allegato), che ora si vorrebbe concretizzare con la partecipazione e il sostegno di tutte le principali associazioni del territorio e di Verona.

Già altri territori vitivinicoli italiani hanno pensato a questo riconoscimento: Montalcino e la Val d'Orcia dal 2004 mentre il Chianti ne ha fatto richiesta a maggio 2013. Si tratta infatti di un ottimo strumento per proteggere il territorio ma anche valorizzarlo, dal punto di vista turistico e non solo.


"Ottenendo questo riconoscimento la Valpolicella potrebbe avere un enorme ritorno in termini economici, di immagine, notorietà, promozione del territorio, accesso a finanziamenti – sottolineano i promotori - ma soprattutto porre dei vincoli ai deturpatori del territorio, che non potranno più agire indisturbati nella loro azione di danneggiamento".


Il progetto del Biodistretto, la progressiva e graduale conversione al biologico del territorio, percorso culturale fortemente sostenuto e promosso dall'Associazione Terra Viva, potrebbe rappresentare un valore aggiunto a rafforzamento della candidatura della Valpolicella.


Le adesioni a sostegno dell'iniziativa da parte delle associazioni del territorio sono già a buon punto: circa 15 su 20 invitate hanno sottoscritto la proposta e dato la propria disponibilità organizzativa, tra queste Valpolicella 2000, Fumane Futura, Musa Antiqua, Slow Food e Salvalpolicella.


Per richiedere la candidatura dovrà essere organizzato un convegno di ampio respiro, che veda la partecipazione di tutto il territorio e che sarà patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana (CNI) per l'UNESCO a Roma, il quale si incaricherà in seguito di presentare la proposta alla sede internazionale di Parigi.


Per iniziare, i promotori hanno deciso di organizzare un pre-convegno, che dovrebbe svolgersi agli inizi di maggio, prima delle elezioni amministrative, con il titolo "Il futuro della Valpolicella: biodistretto e patrimonio dell'umanità?" Lo scopo di questo primo evento sarà di presentare l'idea alla cittadinanza e alle forze politiche che si candideranno, per chiedere il loro impegno in caso di elezione. Alcune liste civiche hanno già deciso di inserire questo progetto nel loro programma.


La Valpolicella quindi unisce le forze su un obiettivo importante che potrebbe avere in un prossimo futuro notevoli risvolti ambientali, economici e socio-culturali.


Per informazioni e contatti: Eliana Rapisarda, fondatrice di VeronaGreen e socia MDF
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www.decrescitafelicevr.org

 

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 12 Marzo 2014 12:24

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