Pfas: nessuna indicazione ai medici su come comportarsi

By Maggio 30, 2017 1049 No comment
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Anche l’Ordine dei Medici di Verona, dopo alcuni medici di Vicenza, dichiara di non aver ricevuto indicazioni su come comportarsi in merito ai risultati delle analisi in corso per quanto riguarda la contaminazione dei pazienti da Pfas.

Da fine aprile infatti, l’Ulss 9 Scaligera ha dato il via al Piano di sorveglianza sulla popolazione esposta alle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) disposto dalla Regione del Veneto. Questi i Comuni interessati: Albaredo D'Adige, Arcole, Cologna Veneta, Pressana, Roveredo di Guà, Veronella, Zimella, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Legnago. Minerbe e Terrazzo (leggi le nostre notizie precedenti su questo inquinamento dell'acqua).

 

Il modello organizzativo prevede un’attività di screening sulla popolazione nata tra il 1951 e il 2002, che riceverà una lettera di invito. I soggetti interessati saranno gradualmente convocati presso uno degli ambulatori attivati presso l’Ospedale “Mater Salutis” di Legnago per eseguire un prelievo di sangue e un esame delle urine. I campioni di sangue raccolti saranno analizzati, per il dosaggio dei PFAS, presso i laboratori di Arpav Verona ed entro 30 giorni dall’esecuzione del prelievo di sangue l’utente riceverà l’esito. Tutte le prestazioni saranno erogate in totale gratuità.

 

Tuttavia il presidente provinciale veronese dell’Ordine, Roberto Mora, ha lanciato un appello, auspicando che finalmente vengano programmate iniziative di formazione da parte delle amministrazioni pubbliche per la lettura di suddette analisi.

 

Il consigliere regionale veronese del M5S Manuel Brusco, che segue da anni il tema Pfas, si unisce alla richiesta, accusando l’assessore alla Sanità Coletto: “Come è possibile che Coletto dica da mesi che la Regione sta seguendo il caso Pfas dal punto di vista sanitario, facendo tutto ciò che è in suo dovere, mentre i medici di alcune province dichiarano di non sapere niente in materia di Pfas, per potersi prendere cura dei propri pazienti? E’ un atteggiamento irresponsabile nei confronti della tutela della salute dei veneti”.

 

Il capogruppo M5S Jacopo Berti, vicepresidente della commissione Sanità, chiede spiegazioni all’assessore: “La Giunta è venuta meno al suo dovere, ripetutamente, in tema di Pfas. Questa volta proprio sul territorio, perché i cittadini si rivolgono al medico di base per sapere cosa fare in merito alla salute dei propri figli. Pretendiamo spiegazioni, per questo ho appena scritto un’interrogazione all’assessore”.

 

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Ultima modifica il Martedì, 30 Maggio 2017 17:12

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