Ikea, lettera aperta del Comitato Verona Sud

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L’arrivo a Verona del colosso svedese dell’arredamento low-cost porterebbe nuova cementificazione nella zona del comune di Verona denominata Marangona. Ma secondo Bertucco di Verona Piazza Pulita si tratta solo di un passo in avanti dal sapore elettoralistico.

Secondo alcuni organi di informazione veronesi l’insediamento di Ikea a Verona sembrerebbe ormai imminente, in un’area, denominata Marangona, sita tra l’autostrada A4, la linea ferroviaria Verona-Mantova, la linea ferroviara Verona-Bologna e la strada dell’ Alpo, denominata Marangona.


L’area prescelta è attualmente terreno agricolo, che è stato solo in parte risparmiato dalle pesanti trasformazioni che hanno colpito le aree agricole circostanti, dove sono stati eliminati tutti i filari di alberi e gli arbusti che formavano il paesaggio rurale negli anni ‘60 e ’70.


Per questo motivo il Comitato Verona Sud ha deciso di inviare una lettera di appello alla multinazionale svedese per chiedere di risparmiare a Verona questa nuova cementificazione.


“Nella provincia di Verona esistono molte realtà con grandi capannoni e strutture dismesse – scrivono nella lettera – che, a nostro parere, potrebbero essere utilizzate senza così dover rovinare ulteriore terreno ancora coltivabile e non cementificato”.


Il comitato si chiede infatti come questa scelta possa conciliarsi con quanto scritto nel sito di Ikea alla voce “LA SOSTENIBILITÀ IN IKEA”, dove si può leggere “Siamo impegnati su tutti i fronti per avere un impatto positivo sulle persone e sul pianeta”.


“Questo impegno non può certamente limitarsi all’installazione di lampadine a led; in questo caso l’impatto positivo sul pianeta sarebbe nullo a fronte dell’impatto causato dalla trasformazione di un terreno vergine in un capannone circondato da grandi parcheggi e lunghi nastri di asfalto, il quale una volta ricoperto di cemento o di asfalto diventa improduttivo”.


Il comitato contesta inoltre le cosiddette compensazioni per l’intervento di Ikea nel comune di Verona (oltre 14 milioni di euro), che sarebbero impiegate nella costruzione di un tratto della variante alla statale 12 che dovrebbe essere finanziata da ANAS. “Il contributo di Ikea dovrebbe essere invece usato per creare strutture sportive ed aree verdi di medie e grandi dimensioni di cui Verona è assai carente – fa notare il Comitato - . Questo anche nel rispetto del punto “LE PERSONE E LE COMUNITÀ LOCALI” dove si trova scritto: Vogliamo contribuire a creare una vita migliore per le persone e le comunità interessate dalle nostre attività”.


INCUBO O REALTA'?

Ma per Michele Bertucco di Verona Piazza Pulita la notizia dell’imminente arrivo di Ikea a Verona sarebbe solo una spinta elettoralistica. Nella documentazione resa disponibile dall’amministrazione comunale non c’è al momento alcuna traccia del necessario accordo di programma tra Comune e Consorzio Zai, proprietario della Marangona, eccetto una lettera d’intenti in cui si dichiara di interesse strategico l’area.


“L’unica informazione davvero utile per valutare il reale avanzamento di Ikea viene dunque omessa – evidenzia Bertucco - A che punto è la Variante Urbanistica al Paque, di competenza regionale, che dovrebbe dare il via libera all’arrivo del colosso svedese? Si era arrivati allo stesso punto anche quando venne annunciato l’arrivo di Ikea sull’Area Biasi – fa notare Bertucco - salvo poi cambiare completamente le carte in tavola, rendendo così nulla l’avanzata di Ikea”. Se così fosse anche questa volta, il Comitato Verona Sud potrebbe tirare un sospiro di sollievo.

 

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Ultima modifica il Giovedì, 30 Marzo 2017 17:30

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