Garda, polemiche per il taglio di oltre 50 alberi

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Sono iniziati il 2 novembre i lavori per il taglio di 55 tigli e 2 cedri su via Don Gnocchi, arteria stradale che collega Garda a Costermano. Oltre alla perdita paesaggistica ed ecologica per il territorio, numerose anomalie sembrano caratterizzare questo progetto avviato dall'amministrazione Bendinelli, almeno secondo la denuncia del M5S.

Il primo appunto che fanno i rappresentanti del Movimento 5Stelle a Garda è che alcune piante sarebbero compromesse in maniera moderata, secondo la perizia fitostatica (VTA) commissionata dal Comune di Garda. Per questi esemplari quindi "sarebbe possibile effettuare interventi per evitarne l'abbattimento".


Altra anomalia riscontrata sta nel fatto che la determinazione di affidamento incarico per il taglio di 55 alberi da tiglio e 2 cedri è stata pubblicata sull'Albo Pretorio del sito del Comune di Garda solo il 2 novembre stesso, "a lavori iniziati – denunciano i 5Stelle - dopo che alcune persone avevano messo su Facebook delle foto e sollevato questioni su quanto stava accadendo. La sezione Albo Pretorio inoltre è risultata per lungo tempo non consultabile. Queste manovre ci fanno pensare a delle procedure adottate non chiare: nel Piano Sicurezza e Coordinamento dello stralcio A ad esempio non abbiamo trovato menzione del taglio degli alberi nella relazione tecnica, nell'indice delle singole lavorazioni e nella identificazione delle fasi di lavoro".


Secondo il MoVimento 5 Stelle Garda, dovrebbero essere abbattuti solo gli alberi con alta propensione al cedimento e/o con problemi di stabilità, e non quelli in fregio alle proprietà private o arrecanti danni ad una pavimentazione già compromessa da altri fattori.
"Già nei precedenti interventi – aggiungono - non sono state rispettate le esigenze primarie delle piante in questione: si sono recise le radici più volte e si è asfaltato e compattato il terreno fino al colletto della pianta, azioni che hanno indebolito gli alberi da un lato e dall'altro le hanno costrette a cercare ossigeno alzando le radici e finendo per sollevare il marciapiede."


Oltre alla valorizzazione naturalistica, paesaggistica ed ecologica del territorio – sottolineano i 5Stelle - non deve essere sottovalutato l'elevato potere di ossigenazione ambientale, frescura ed ombreggiatura generato da piante di questa dimensione, utili anche all'abbassamento del consumo di energia per rinfrescare le case circostanti.


"Il loro drastico taglio comprometterebbe per sempre la condizione climatica attuale, favorevole per chi percorre il viale a piedi quanto per i residenti nella zona", evidenziano Irene Moretti e Anna Forese del Gruppo Consiliare M5S, che ha presentato all'amministrazione comunale, tramite una mozione ed un interrogazione, alcune possibili soluzioni alternative al taglio degli oltre 50 alberi, elaborate con tecnici ed esperti del settore.

 

L'ampliamento del marciapiede infatti, previsto nel progetto in media di 2,20 metri, appare eccessivo: parte di quella superficie (una striscia di ca. 50/60 cm.) potrebbe essere trasformata in giardino per favorire l'ossigenazione delle radici stesse. Per quanto riguarda i possibili danni sui confini delle proprietà private che insistono sulle aree in oggetto, i 5Stelle propongono dei modesti interventi, che comportano un impegno di spesa esiguo: per esempio installare una recinzione semicircolare in listelli di ferro battuto, rientrante nella proprietà privata, che circondi la pianta a distanza congrua al suo sviluppo, per poi ricongiungersi al resto del muretto.

 

Proposte che potrebbero fornire valore aggiunto in bellezza e salubrità ad una strada che rappresenta, nella passeggiata verso il lago un ambiente di pregio apprezzata sia dai turisti che dai residenti.

 

 

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Ultima modifica il Giovedì, 10 Novembre 2016 15:32

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