Acqua inquinata da Pfas, denuncia M5S: Vogliono alzare i limiti

By Novembre 08, 2016 5505 No comment
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Il 3 novembre si sarebbe svolta una riunione a Palazzo Balbi, a Venezia, con i rappresentanti del governo centrale e l'assessore veneto all'Ambiente Coletto, per alzare i limiti di Pfas nelle acque, dopo le lamentele delle aziende che li producono. "Per salvare poche aziende, Regione e Governo stanno mettendo a rischio la salute di milioni di cittadini".

"Sui Pfas ci stanno fregando di nuovo – denuncia il Movimento 5Stelle in un comunicato - come sempre alle spalle e a porte chiuse".


Fra i presenti al tavolo di giovedì scorso infatti pare non fosse presente nessun rappresentante dei cittadini. "Questo è assurdo – incalzano i 5Stelle - C'erano le aziende, alcuni sindaci, le istituzioni regionali e nazionali, gli amministratori delle società di gestione idrica ma nessun medico e nessuna associazione a rappresentanza dei cittadini. Le vere vittime di questa storia".


Le aziende si giustificano indicando di non versare Pfas direttamente in falda, bensì limitandosi alle acque superficiali. "È una presa in giro – commentano Jacopo Berti, Manuel Brusco e Sonia Perenzoni di Montecchio Maggiore – perché quell'acqua la si usa per i campi dove cresce la frutta che mangiamo e dove vengono allevati gli animali la cui carne e uova finiscono sulle nostre tavole".


Anzichè applicare il principio del "chi inquina paga", il ministero pare sia disposto a firmare per alzare i limiti. "Per noi del M5S, che ci siamo battuti fin dal primo momento contro i Pfas e i loro produttori, al fianco dei cittadini, l'ipotesi di un innalzamento delle soglie è inaccettabile. Daremo battaglia in tutte le istituzioni e continueremo la nostra campagna informativa, facendo nomi e cognomi dei responsabili e delle aziende che ci stanno avvelenando".

 

 

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Ultima modifica il Martedì, 08 Novembre 2016 12:06

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