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PFAS: grave accumulo in pazienti esaminati, conferma Ministero

By Settembre 28, 2016 1183 No comment
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Anche il ministero della Salute conferma quanto già riferito dall'Istituto Superiore di Sanità: i pazienti esaminati presentano accumulo significativo di sostanze inquinanti. In corso anche studio su allevatori. E i limiti di legge?

La grave situazione di inquinamento da PFAS nelle acque di alcune province del Veneto (leggi nostri articoli precedenti) continua a preoccupare per gli effetti sulla popolazione.


I dati forniti dall'Istituto Superiore di Sanità infatti "confermano fenomeni di accumulo delle sostanza in esame nei pazienti esposti con una significatività di p<0.05", afferma il dicastero presieduto da Beatrice Lorenzin. Relativamente all'analisi genetica – aggiungono – i dati ottenuti indicano che "non c'è relazione tra i livelli di dose interna dei PFAS e il genotipo analizzato. Pertanto, la dose interna così come evidenziata dallo studio di biomonitoraggio è determinata essenzialmente dall'esposizione esterna e non dalle caratteristiche genetiche individuali studiate".


"Lo studio sugli allevatori – prosegue – è tuttora in corso: la Regione Veneto è in fase di arruolamento dei soggetti, per cui l'Istituto è in attesa di ricevere i campioni sui quali effettuare l'analisi".


Nel frattempo il governo ha fissato i limiti di legge per le sostanze perfluoroalchiliche presenti nelle acque di falda e quindi negli acquedotti. Ma è subito scontro, perchè il tetto fissato è apparso a molti troppo generoso per chi inquina.


I limiti di legge infatti sono stati fissati riprendendo le raccomandazioni dell'Istituto Superiore di Sanità per i Pfas a catena lunga, ovvero 500 nanogrammi per litro per Pfoa e 30 per Pfos. Per quanto riguarda invece il Pfba (uno degli altri Pfas a catena corta), il limite fissato dal decreto è di 3 mila nanogrammi per litro, sei volte sopra la raccomandazione. Immediate le critiche dell'opposizione: per il il Movimento 5 Stelle è "un regalo per chi inquina".


"Credevamo che i tempi in cui si alzavano i limiti per rendere legale l'illegalità fossero finiti, invece ancora oggi nel 2016 questa brutta pratica è all'ordine del giorno - affermano in una nota il senatore Enrico Cappelletti, la deputata Francesca Businarolo, i consiglieri regionali Jacopo Berti e Manuel Brusco e la consigliera di Montecchio Maggiore Sonia Perenzoni - Chiamarli limiti è un ossimoro. È l'ennesimo regalo del governo alle lobby, è la vittoria delle lobby contro l'ambiente".

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 28 Settembre 2016 16:32
la Redazione