Goletta dei Laghi 2016, Legambiente torna sul Garda

By Luglio 13, 2016 1477 No comment
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Quasi del tutto immutati rispetto al 2015 i risultati dei monitoraggi sul lago di Garda per la sponda veronese: esito negativo ancora una volta, tranne l'anomalia positiva riscontrata a Bardolino. Effettuato per la prima volta anche il monitoraggio delle microplastiche presenti nelle acque.

Sette punti su 4 nel lago di Garda risultano fortemente inquinati da batteri fecali: è questo quest'anno l'esito della consueta campagna nazionale "Goletta dei Laghi" di Legambiente per la tutela dei bacini lacustri italiani – in collaborazione con il COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e Novamont. Rispetto al 2015 la situazione è quasi del tutto immutata, tranne l'anomalia positiva riscontrata a Bardolino alla foce del torrente Severo, il cui campione prelevato è risultato entro i limiti di legge nel corso di quest'ultimo anno.

 

I parametri indagati dal laboratorio mobile della Goletta dei Laghi riguardano la ricerca di batteri di origine fecale secondo le procedure indicate dal decreto 30 maggio 2008 n° 116, la cui presenza rappresenta un indicatore di scarichi civili non depurati. I giudizi"inquinato" o "fortemente inquinato" vengono assegnati sulla base dei valori riscontrati rispetto a quelli di riferimento stabiliti dalla normativa vigente; il campionamento puntuale effettuato dall'associazionenon vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un'istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni. Nelle analisi della Goletta dei laghi vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che si trovano lungo le rive dei laghi, punti spesso segnalati dai cittadini attraverso il servizio SOS Goletta.

 

"L'Obiettivo della Goletta dei laghi – spiega Simone Nuglio, responsabile Goletta dei laghi di Legambiente – non è solo denunciare situazioni critiche per la qualità dell'acqua, ma anche stimolare un dialogo tra le diverse amministrazioni e le autorità di controlloin un'ottica di sistema. Il lago rappresenta già di per sé uno straordinario tavolo di confronto, che supera le mere competenze locali. La balneabilità delle acque e la gestione del territorio in nome della tutela degli ecosistemi lacustri e della biodiversità,devono essere considerati strumenti importanti per promuovere un turismo sostenibile, tanto da essere una spinta per il rilancio economico dell'intero territorio".

 

Il dettaglio dei monitoraggi sulla sponda veneta del Garda


Sono sempre pessime le condizioni a Lazise (foce torrente Marra), Garda (foce del torrente Gusa), Bardolino (località Punta Cornicello, foce torrente San Severo) e Castelnuovo del Garda (Foce Rio Dugale dei Ronchi) che registrano un giudizio di "fortemente inquinato". In quest'ultimo punto continuiamo a rilevare l'annoso problema della presenza di bagnanti nonostante appositi cartelli indichino il divieto di balneazione "entro i 50 metri dalla foce". Si registra un peggioramento per il campione prelevato a Peschiera del Garda (Foce torrente Rio Sermana), che passa da "entro i limiti" del 2015 a "fortemente inquinato". Rientrano, invece, nei limiti di legge Torri del Benaco (presso l'impianto di sollevamento) e la località Piaghen nel comune di Pai.

 

"La Goletta ancora una volta ci restituisce un quadro critico – commenta Chiara Martinelli, presidente del circolo Legambiente di Verona – È assolutamente necessario che dall'analisi della situazione si passi ai fatti. È impensabile che un territorio la cui economia si fonda naturalmente sul turismo, non riesca a superare un deficit così sensibile di depurazione. La qualità delle acque del Benaco deve tornare in cima all'agenda politica dell'intero sistema amministrativo lacuale".

 

I campionamenti sono stati effettuati il 10 luglio scorso. Per consultare i dati online: http://www.legambiente.it/golettaverde-map.

 

Quest'anno per la prima volta il lavoro di campionamento di Goletta dei Laghi ha riguardato anche il monitoraggio delle microplastiche. I dati raccolti verranno elaborati nelle prossime settimane e presentati in un convegno nazionale in autunno a Roma.

 

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 13 Luglio 2016 13:08

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