Collettore Garda, troppi punti oscuri per il M5S

|| || ||

Il progetto del "nuovo" collettore del Garda ha troppi punti oscuri e troppe criticità. A dirlo sono il consigliere regionale M5S Manuel Brusco e la parlamentare Francesca Businarolo. "Dato il progressivo degrado delle qualità delle acque lacustri, dal 2014 il M5S si è interessato a questo progetto tramite un gruppo di lavoro interregionale ravvisandone purtroppo troppi punti oscuri e criticità".

"Come considerazione generale del progetto - commenta Brusco . si desidera evidenziare che le prerogative dello stesso, gli obiettivi ed i criteri di intervento che vengono estrinsecati nelle relazioni illustrative sono ampiamente disattesi nei fatti dalla stessa". Il progetto tende a risolvere la situazione deficitaria del collettore della sponda bresciana del lago di Garda e l'inadeguatezza dell'attuale sistema di collettamento intercomunale, ma di fatto disattende in molti punti le funzioni ed i vantaggi di questo intervento.

 

La deputata Businarolo ha già formalizzato un'interrogazione parlamentare sull'argomento.

 

"Attualmente la maggior parte dei casi gli scaricatori di piena delle stazioni di sollevamento scaricano direttamente a lago: questa situazione non verrà risolta con il nuovo progetto – continua il consigliere regionale - Inoltre il collettore riceve e tratta prevalentemente acque miste con commistione di acque piovane e acque luride, le reti fognarie attuali non effettuano la separazione delle acque, nel nuovo progetto si evidenzia il problema ma non verrà risolto stante la necessità di notevoli investimenti ed i tempi molto lunghi per tale ottimizzazione".

 

Nel sistema di collettamento confluiscono acque parassite infiltrate dai sistemi fognari comunali in cui confluiscono canali, scoli e torrenti locali che vengono avviate direttamente alla depurazione tramite il collettore: anche in questo caso il problema del grande impatto economico e la invasività degli interventi di fatto costituiscono un limite progettuale.

 

Il Movimento 5 Stelle ritiene indispensabile separare le acque bianche da quelle nere sulle reti comunali, verificare il corretto trattamento dei reflui sulle abitazioni non allacciate alla rete fognaria, porre in atto attività di controllo degli scarichi industriali abusivi e quelli accidentali, che per loro natura impattano maggiormente sulla qualità dell'acqua del lago. I pentastellati chiedono inoltre che venga abbandonato il progetto del depuratore di Visano, realizzando altri depuratori più piccoli e meno impattanti.

 

Leggi l'articolo correlato:

Collettore del Garda, tempi incerti e fondi da reperire

 

Vota questo articolo
(0 Voti)
Ultima modifica il Lunedì, 04 Luglio 2016 20:05

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Segnalazioni

Hai un evento, una buona pratica o una situazione critica da segnalare?

Scrivici a redazione@veronagreen.it

Ti ricontatteremo al più presto per pubblicare un articolo.