Acqua, ambiente e territorio: incontro con le scuole

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Ciclo dell'acqua, rischio idraulico, energie rinnovabili e i cambiamenti climatici in corso, che mettono a dura prova il nostro territorio. Sono gli argomenti trattati, per la settimana della Bonifica 2016, nell'incontro con gli alunni di una scuola media di Bussolengo dal Consorzio di Bonifica Veronese.

Il tema è stato presentato ai ragazzi delle terze medie della scuola Leonardo da Vinci di Bussolengo dal direttore del Consorzio di Bonifica Veronese, Roberto Bin assieme al direttore di Anbi (Associazione nazionale bonifiche irrigazioni) Veneto, Andrea Crestani.


Le attività hanno previsto una serie di lezioni per affrontare argomenti quali la storia e ruolo dei Consorzi di Bonifica, il ruolo dell'irrigazione, la sicurezza idraulica. A seguire si passerà dalla teoria alla pratica con un'uscita sul territorio, in visita ai canali e alle opere del Consorzio.


"Questo è un territorio – ha spiegato Crestani ai ragazzi, molto attenti - dove l'acqua superficiale non esiste. Senza il lavoro del Consorzio di Bonifica Veronese, con i suoi 2600 chilometri di canali, in poco tempo torneremmo a vivere in una pianura brulla e secca come quella di duecento anni fa. L'acqua portata dal Consorzio, nato per volontà degli agricoltori e tutt'ora costituito dagli agricoltori, ha fatto crescere l'agricoltura, ma non solo. Ha trasformato i paesaggi e l'ambiente, creando la ricchezza ambientale ed anche economica, di cui godiamo oggi. Tutta l'acqua che vedete attorno a voi è artificiale, frutto del lavoro dell'uomo".


Un'acqua che crea ricchezza, ma può anche portare distruzione: "Ogni anno in Veneto si cementificano 4950 ettari di territorio, 13 campi di calcio al giorno rendendo il territorio completamente impermeabile all'acqua. Le forti piogge rendono molto più insicuri i luoghi dove abitiamo. Cambiano quindi anche le modalità di operare dei Consorzi. Da un lato realizziamo opere di invarianza idraulica per evitare gli allagamenti sul territorio durante le piogge, che sono sempre più a carattere tropicale: come le casse di espansione, ad esempio. Dall'altra siamo sempre più impegnati nell'attività di irrigazione perché i periodi di siccità sono sempre più frequenti".


"I Consorzi – ha concluso Crestani – si prendono cura del 65% del territorio regionale, della sicurezza dell'89% della popolazione e dell'82% della rete idrografica regionale. Con una rete di canali di scolo di circa diciottomila chilometri e una rete irrigazione di circa ottomila chilometri, tuteliamo le aree dove operiamo e teniamo asciutto il territorio con 400 idrovore".


Ora il lavoro prosegue con una serie di laboratori sui temi trattati, utilizzando il linguaggio della pubblicità. I lavori dei ragazzi saranno presentati, assieme a quelli delle scuole venete, in un incontro a Padova. Il progetto, infatti, è organizzato dal Consorzio Veronese di Bonifica assieme all'Anbi Veneto che lo coordina a livello regionale.


L'iniziativa, che rientra in esperienze che il Consorzio porta avanti da molti anni con scuole sia di Verona che della provincia, coinvolgerà nelle prossime settimane anche alcune classi elementari di Cerea e di Verona.

 

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Ultima modifica il Giovedì, 31 Marzo 2016 10:30

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