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Nasce il Comitato veronese Vota SI per fermare le trivelle

By Marzo 24, 2016 1236 No comment
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Il 17 aprile l'Italia sarà chiamata a votare per il Referendum contro le Trivelle in mare. Nell'inquietante silenzio delle Regioni, incluso il Veneto, e con il governo Renzi che invita vergognosamente a disertare le urne, associazioni, comitati, studenti, sindacati, nonché singoli cittadini di Verona hanno costituito il comitato "Vota sì per fermare le trivelle".

È un invito rivolto a tutti a recarsi alle urne per abrogare la norma introdotta dall'ultima Legge di Stabilità che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas, che insistono nella zona di mare vicina alla costa, di non avere più scadenza.


Sono almeno sette le buone ragioni per andare alle urne e votare SI':


1- Il tempo delle fonti fossili è scaduto: in Italia il nostro Governo deve investire da subito su un modello energetico pulito, rinnovabile, distribuito e democratico, già affermato nei Paesi più avanzati del nostro Pianeta.
2- Le ricerche di petrolio e gas mettono a rischio i nostri mari e non danno alcun beneficio durevole al Paese. Tutte le riserve di petrolio presenti nel mare italiano basterebbero a coprire solo 7 settimane di fabbisogno energetico, e quelle di gas appena 6 mesi.
3- L'estrazione di idrocarburi è un'attività inquinante, con un impatto rilevante sull'ambiente e sull'ecosistema marino. Anche le fasi di ricerca che utilizzano la tecnica dell'airgun (esplosioni di aria compressa), hanno effetti devastanti per l'habitat e la fauna marina.
4- In un sistema chiuso come il mar Mediterraneo un eventuale incidente sarebbe disastroso e l'intervento umano pressoché inutile. Lo conferma l'incidente del 2010 avvenuto nel Golfo del Messico alla piattaforma Deepwater Horizon che ha provocato il più grave inquinamento da petrolio mai registrato nelle acque degli Stati Uniti.
5- Trivellare il nostro mare è un affare per i soli petrolieri, che in Italia trovano le condizioni economiche tra le più vantaggiose al mondo. Il "petrolio" degli italiani è ben altro: bellezza, turismo, pesca, produzioni alimentari di qualità, biodiversità, innovazione industriale ed energie alternative.
6- Oggi l'Italia produce più del 40% della sua energia da fonti rinnovabili, con 60mila addetti tra diretti e indiretti, e una ricaduta economica di 6 miliardi di euro.
7- Alla Conferenza ONU sul Clima tenutasi a Parigi lo scorso dicembre, l'Italia - insieme con altri 194 paesi - ha sottoscritto un impegno a contenere la febbre della Terra entro 1,5 gradi centigradi, perseguendo con chiarezza e decisione l'abbandono dell'utilizzo delle fonti fossili. Fermare le trivelle vuol dire essere coerenti con questo impegno.

 

Le trivelle sono il simbolo tecnologico del petrolio: vecchia energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby.


Il Governo ha deciso di anticipare al massimo la data del voto, puntando così sul fallimento della partecipazione degli elettori al Referendum, inoltre con uno spreco di 360 milioni di euro per non aver voluto far coincidere questo voto con le prossime elezioni amministrative.


La Regione Veneto, promotrice del referendum insieme ad altre 9 regioni, invece di avviare un'efficace campagna per ottenere un esito positivo della consultazione, si sta muovendo per promuovere "l'autonomia del Veneto" mediante una nuova consultazione.


Nel frattempo prosegue l'iter autorizzativo di alcune concessioni nella zona del Delta del Po, dove sono in ballo una o più piattaforme petrolifere in prossimità della laguna di Venezia.


Di fronte a così poca attenzione verso una scelta energetica che condizionerà il futuro del nostro paese, si è deciso di costituire il Comitato "Vota SI' per fermare le trivelle" – a cui anche il nostro giornale online aderisce - per unire le forze di tutte le organizzazioni sociali e produttive affinché il referendum diventi l'occasione per mettere al centro del dibattito pubblico un'economia più giusta e innovativa.


Quindi il vero quesito è: Vuoi che l'Italia investa sull'efficienza energetica, sul 100% fonti rinnovabili, sulla ricerca e l'innovazione?


Invitiamo tutti, organizzazioni sociali, istituzioni territoriali, imprese che investono sulla sostenibilità, singoli cittadini/e, giovani e anziani a mobilitarsi con entusiasmo e creatività per far vincere il SI'.

 

Per informazioni scrivete a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

CONTATTI:
Lorenzo Albi 3482625066
Ernesto Bonometti 3488219343 

 

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Ultima modifica il Giovedì, 24 Marzo 2016 14:10
la Redazione