Ciclabile delle Risorgive, i Comuni chiedono più tempo

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È corsa contro il tempo. Persi tre mesi per le complessità dell'iter di finanziamento dell'opera, per gli otto Comuni interessati rischia ora di essere compromessa la possibilità di presentare in tempo, cioè entro il 30 giugno, il bando di affidamento dei lavori.

San Giovanni Lupatoto, Valeggio sul Mincio, Povegliano, Castel d'Azzano, Buttapietra, Vigasio, Zevio e Villafranca di Verona: sono questi i comuni interessati dalla Ciclabile delle Risorgive, un progetto da 2 milioni di euro per 31 chilometri di ciclabile, una pista che dovrà collegare il fiume Adige con il Mincio, correndo lungo il canale raccoglitore principale del Consorzio di Bonifica Veronese.


Gli ostacoli e le "grane" amministrative da risolvere per mettere a gara l'appalto preoccupano non poco il gruppo di lavoro che porta avanti il progetto, formato dagli amministratori degli otto Comuni, capofila quello di San Giovanni Lupatoto, e il Consorzio di Bonifica Veronese, che ha curato la progettazione della pista.


In un incontro tenutosi nella sede del Consorzio di Bonifica Veronese, il gruppo di lavoro ha chiesto all'ente finanziatore, il Veneto, che i tre mesi, persi per le complessità dell'iter di finanziamento dell'opera, siano considerati e non dati irrimediabilmente per persi, con la proroga del termine di pubblicazione dell'appalto dal 30 giugno al 30 settembre.


"Siamo in fase di convocazione di una Conferenza dei servizi per accelerare l'iter, ma non è pensabile che siano i Comuni a doversi assumere l'onere dei mesi persi", hanno spiegato gli amministratori di Valeggio sul Mincio, Povegliano, Castel d'Azzano, Buttapietra, Vigasio, Zevio e Villafranca all'assessore regionale Elisa De Berti. L'assessore ha replicato che, tenuto conto che il finanziamento sarà erogato dalla Regione, ma con fondi integralmente europei, per cui sarà difficile poter far slittare i tempi. Dando comunque la massima disponibilità a discutere la fattibilità della proroga con i propri uffici tecnici.


I tecnici del Comune di San Giovanni Lupatoto hanno spiegato la corsa ad ostacoli che attende gli otto Comuni per bandire l'affidamento dei lavori. La gara sarà appaltata secondo la procedura "economicamente vantaggiosa": un sistema di assegnazione dei lavori che valuta sia l'entità dell'offerta economica ma soprattutto la qualità di quella tecnica. Una procedura di prassi per le gare europee.


Inoltre alcuni Comuni sono in attesa dei pareri (obbligatori) di Anas, Ferrovie, Sopraintendenza, Provincia e altri enti: tre valutazioni d'impatto ambientale e addirittura un esproprio, per citare alcuni esempi. Nodi che si spera si possano sciogliere più velocemente ricorrendo alla costituzione di una Conferenza dei servizi che è già in fase di convocazione.


Dei 31 totali, 22 chilometri potranno essere percorsi dal parco naturale di Pontoncello sino a Villafranca e 9 quelli che andranno da Villafranca a Valeggio sul Mincio, dove è previsto un raccordo con la ciclabile Peschiera-Mantova.


"Confidiamo nella disponibilità dell'assessore De Berti – ha concluso il presidente del Consorzio di Bonifica, Antonio Tomezzoli – che ha saputo recuperare con doti 'quasi magiche' le risorse per realizzare a un progetto che avrà un'importante ricaduta sul territorio, non solo ambientale, ma anche economica, rivitalizzando un'area che potrebbe trarre notevoli vantaggi dal turismo a due ruote. Si pensi che la ciclabile del Danubio, costata 200 milioni di euro, ne movimenta altrettanti, ma all'anno...".

 

 

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Ultima modifica il Lunedì, 14 Marzo 2016 18:09

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