Tav Verona-Vicenza: "Illecita la valutazione ambientale"

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Il termine per presentare le osservazioni al progetto Tav Verona-Vicenza è scaduto il 5 marzo ma la Valutazione di impatto ambientale (Via) in corso non rispetta la delibera del Cipe. Sono state riscontrate inoltre gravi criticità per la falda acquifera, in un territorio ricco di acque sotterranee com'è l'est di Verona.

Secondo il comitato Cittadini contro il disastro Tav, "la procedura di Via in corso non rispetta quanto richiesto nella delibera dalla Conferenza interministeriale di programmazione economica (Cipe) 94/2006, dove è scritto che il progetto definitivo deve comprendere tutta la tratta Verona-Padova e non solo la prima parte (Verona-bivio Vicenza)".


Sembra inoltre che non siano rispettate le prescrizioni indicate nel parere della commissione speciale Via, che nel dicembre 2005 dava parere positivo al progetto preliminare ma vincolandolo al rispetto di quanto prescritto: tra questi, la fine dei lavori ed il pre-esercizio entro il 7 luglio 2012. "Venendo meno i presupposti su cui si basava la prima approvazione della Via – fa notare il portavoce Daniele Nottegar – tutta la procedura dovrebbe essere rifatta, basandosi sulla realtà attuale e non su dati precedenti alla crisi economica. Abbiamo segnalato tutto questo alla Commissione Via: vedremo cosa succederà".


Nottegar ricorda inoltre che, se mai verrà realizzato, "questo progetto impatterà pesantemente sulla vita della zona est di Verona (e non solo), con i cantieri che secondo le previsioni degli stessi progettisti dovrebbero durare 8-10 anni e con centinaia di mezzi pesanti in movimento che, tra le altre cose, andranno a peggiorare la già pessima qualità dell' aria di Verona. Non bisogna dimenticare poi coloro che verrebbero coinvolti negli espropri, che abiterà vicino alla nuova linea subendone i cantieri e, in seguito, le vibrazioni e i rumori, ma che mai sarà indennizzato".


Tra le osservazioni inviate in Commissione, inoltre, quella di due cittadini di San Martino Buon Albergo, del quartiere di Case Nuove in particolare che - come riporta il giornale L'Arena – hanno evidenziato gravi criticità che potrebbero coinvolgere la falda acquifera. Infatti, per oltrepassare lo svincolo di Verona Est, l'autostrada A4 e la tangenziale Sud, verrà  costruita una galleria artificiale.


"In un territorio ricco di acque sotterranee come il nostro – spiegano i cittadini Teodorino Brancaleone e Marco Zuppini – nella fascia tra i 4 e gli 8 metri nel sottosuolo, verrà costruita una barriera lunga quasi due chilometri, le cui fondazioni nel punto più basso raggiungeranno i 20 metri di profondità. Il Cipe nel 2006 aveva prescritto che con il progetto definitivo fosse redatto anche uno studio idrogeologico dettagliato, ma con grande sconcerto, nella relazione idrogeologica il modello con cui sono stati simulati gli effetti della nostra piccola diga sulle acque sotterranee è privo di dati specifici del sito; l'autore dello studio ha usato valori omogenei e ricavati da ricerche bibliografiche.


La galleria provocherà inoltre uno spostamento della falda, con un innalzamento a nord e un abbassamento del livello a sud: sapere quanto sarà l'impatto è importante, anche perché modifiche al terreno potrebbero avere importanti conseguenze sulla staticità degli edifici adiacenti al cantiere".


La conclusione è affidata al portavoce del comitato Cittadini contro il disastro Tav, che commenta: "Prima di pensare a nuove inutili e disastrose opere sarebbe meglio sfruttare al meglio le linee già esistenti" (leggi nostro articolo correlato).

 

 

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Ultima modifica il Giovedì, 10 Marzo 2016 13:48

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