Lago di Garda, tutela e innovazione protagoniste

By Febbraio 29, 2016 1428 No comment
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"InCatch" è l'innovativo progetto a favore della tutela del lago di Garda finanziato da Horizon2020 nel settore "Water research and innovation": flotte di droni acquatici intelligenti, tecnologie robotiche, trattamenti avanzati delle acque meteoriche permetteranno il monitoraggio e la gestione del nostro bacino.

InCatch è stato selezionato tra oltre 170 proposte giunte da tutta Europa nel più prestigioso e competitivo programma europeo di ricerca e innovazione, Horizon 2020.

 

"È il frutto di una stretta collaborazione tra Azienda Gardesana Servizi, l'Università di Verona e una serie di partner privati veronesi", spiega Alberto Tomei, presidente di Azienda Gardesana Servizi.

 

Sul bacino del Garda, così come in quello "gemello" del Tamigi, saranno applicati e validati metodi e tecniche robotiche e biotecnologiche di monitoraggio e gestione dei bacini idrografici. I dati saranno resi disponibili agli abitanti, alle comunità e agli stakeholders su sistemi cloud, favorendo l'interazione con i cittadini.


Il progetto partirà il prossimo 1 giugno e si concluderà il 31 gennaio 2020. IntCatch è stato finanziato complessivamente con 8.770.935 di euro. I bacini oggetto di studio sono il lago di Garda e il Tamigi.


"Si tratta di un grande successo – commenta il Rettore dell'Università di Verona Nicola Sartor – considerato anche quanto sia difficile ottenere i finanziamenti del programma Horizon2020. È un progetto di estrema innovazione e utilità, con ricadute non solo dal punto di vista della salute, ma anche dell'economia e del turismo".

 

Complessivamente il progetto prevede la collaborazione in partenariato di 6 Università di tutta Europa e 14 enti, tra aziende europee pubbliche e private. Il ruolo italiano è fondamentale e si esprime nella multidisciplinarietà dei partner che sono il LabICAB, laboratorio di Ingegneria chimica dell'ambiente e dei bioprocessi dell'Università di Verona, Azienda Gardesana Servizi, Istituto Superiore di Sanità, Technital, Personal Genomics, spin-off dell'ateneo scaligero, ed Algorithmica.

 

"Si tratta – spiega Francesco Fatone, coordinatore delle attività di Ingegneria ambientale dell'Università di Verona e del progetto IntCatch – di un progetto che prevede le migliori innovazioni tecnologiche, robotiche e ingegneristiche a supporto delle decisioni per la gestione dei bacini idrografici europei".


Il lavoro del LabICAB, in collaborazione con Azienda Gardesana Servizi, consiste nella validazione di sistemi di trattamento avanzati delle acque meteoriche collettate in fognatura mista. L'obiettivo è quello di migliorare la rimozione degli inquinanti convenzionali (solidi sospesi, sostanza organica, organismi patogeni), dei metalli pesanti e dei contaminanti organici (idrocarburi policiclici aromatici, diossine, pesticidi) presenti in bassissime concentrazioni, ma bioaccumulabili e a tossicità cronica.


A questo scopo sarà installato un impianto dimostrativo nello sfioratore di Villa Bagatta, a Lazise, che combina filtrazione dinamica ad assorbimento su carboni attivi e disinfezione UV. L'impatto di questa attività sarà enorme considerando la diffusione delle fognature miste nel bacino del Garda, in Italia ed in Europa. Sempre il LabICAB fornirà supporto riguardo alla qualità delle acque ai gruppi di robotica ed intelligenza artificiale che valideranno un sistema di monitoraggio con droni acquatici di nuova generazione.


Il progetto prevede l'utilizzo di flotte di droni acquatici intelligenti. I droni sono equipaggiati con una serie di sensori che permettono la misura di parametri fondamentali per monitorare lo stato di salute del bacino idrico (ossigeno disciolto, pH, conducibilità, metalli e idrocarburi). Inoltre i dati acquisiti saranno geo-localizzati, riportano cioè la posizione in cui sono stati misurati, e possono essere trasmessi sulla rete ed immagazzinati in un sistema cloud. In questo modo si creerà una mappa, densa di letture, immediatamente disponibile per il personale tecnico. Grazie alle tecnologie di Intelligenza Artificiale, i droni acquatici non debbono essere costantemente tele-operati dal personale tecnico, ma possono svolgere le operazioni di monitoraggio con un alto grado di autonomia. Questo permette l'uso contemporaneo di più droni con un solo operatore e facilita l'uso dei droni da personale non esperto, favorendo quindi il coinvolgimento delle comunità locali e riducendo significativamente il costo delle operazioni di monitoraggio dell'acqua.


Infine Personal Genomics si occuperà dell'analisi genomica in-situ delle popolazioni batteriche del Lago di Garda, il cui patrimonio genetico e le eventuali mutazioni possono essere indicatori dello stato di inquinamento del corpo d'acqua secondo il modernissimo approccio di eco-tossicogenomica.


Il progetto sarà realizzato secondo un approccio di "scienza del cittadino – citizen science", promosso e voluto dalla Commissione Europea, previsto per essere l'obiettivo principe della nuova Direttiva quadro Acque. I principali stakeholders del progetto, coinvolti già nell'evento di lancio, saranno costantemente "informati per informare".

 

Vedi anche l'altro progetto dell'Università di Verona finanziato da Horizon2020: 

Combustibili dalle microalghe, il progetto in Università

 

 

 

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Ultima modifica il Lunedì, 29 Febbraio 2016 20:36

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