Novità sia da parte del Governo che in Regione Veneto fanno ben sperare sull'addio definitivo all'inceneritore di Ca' del Bue. Dopo anni di polemiche e battaglie da parte degli ambientalisti, la chiusura di questo annoso progetto potrebbe essere molto vicina.

Come abbiamo anticipato la scorsa settimana, dando notizia dell'approvazione del nuovo Piano Rifiuti regionale, purtroppo esso mette le basi per la realizzazione dell'inceneritore di Ca' del Bue. L'associazione Salute Verona lo denuncia apertamente sottolineando un evidente controsenso. E il sindaco di San Giovanni annuncia battaglia.

"L'intervento proposto consiste in una modifica sostanziale e quindi in un nuovo impianto". Con questa motivazione la Provincia di Verona ha bocciato il progetto di revisione e ammodernamento di Ca' del Bue, per la "valorizzazione della frazione organica del rifiuto solido urbano", con soddisfazione del comune di San Martino Buonalbergo.

"Agsm si prepara a candidare Cà del Bue come 'impianto strategico di preminente interesse nazionale'. Se la richiesta verrà accolta, l'impianto dovrà bruciare rifiuti solidi urbani e, in caso di necessità, anche rifiuti pericolosi provenienti da ogni angolo d'Italia fino ad esaurimento del proprio potenziale". La denuncia arriva da Franco Bonfante, consigliere regionale Pd.

È in corso proprio in questi giorni la discussione per l'approvazione del Piano Rifiuti del Veneto in Consiglio regionale. Presto conosceremo quindi quale sarà il futuro dell'inceneritore Ca' del Bue di Verona. Ma per alcuni esperti, intervenuti ad un recente convegno organizzato a Sommacampagna, non ci sono dubbi: l'inceneritore non serve.

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