Timori per riapertura discarica Ca’ Filissine e inceneritore

By Settembre 08, 2015 1570 No comment
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Sono giorni difficili per il settore rifiuti nella nostra città: due criticità infatti si sono presentate proprio negli stessi giorni, uno riguardante il progetto per la bonifica della discarica di Ca' Filissine a Pescantina e l'altro legato al possibile avvio dell'inceneritore Ca' del Bue alla luce del decreto "Sblocca Italia" che verrà votato in questi giorni dal governo.

Sotto sequestro dal 2006 per inquinamento della falda acquifera, la discarica di Ca' Filissine a Pescantina aspetta da anni una soluzione ad una situazione di stallo che non fa che aggravare le condizioni ambientali del sito. La produzione di percolato infatti (liquido che si origina dall'infiltrazione di acqua nei rifiuti), non accenna ad arrestarsi, minacciando di fuoriuscire con gravi conseguenze ambientali e per la popolazione.


Uno spiraglio di speranza si era prospettato con la nuova amministrazione del sindaco Luigi Cadura, in carica da giugno 2014, da subito alla ricerca di nuove soluzioni per bonificare la discarica (vedi link).


Venerdì scorso, durante un incontro pubblico con la cittadinanza, la doccia fredda: pur sottolineando la totale differenza di approccio, anche Cadura è giunto suo malgrado alla conclusione che l'unica soluzione per giungere alla bonifica è riaprire la discarica al conferimento di rifiuti speciali, così come aveva prospettato anche il Commissario Straordinario Rose Maria Machiné che ha retto il Comune dopo le dimissioni del precedente sindaco Reggiani, legate sempre a discordie sulla discarica (vedi link).


La nuova ipotesi è che per almeno 10-15 anni la discarica di Ca' Filissine dovrà riaprire i battenti, per raggiungere la quota di circa 1,7 milioni di metri cubi di rifiuti speciali che dovranno essere conferiti in discarica. Secondo gli esperti, la loro presenza permetterà di limitare la fuoriuscita del percolato, facendo scorrere all'esterno l'acqua piovana prima che arrivi a contatto con i rifiuti, trasformandosi in percolato.


Le soluzioni precedenti, che prevedevano l'impermeabilizzazione del fondo della discarica, con o senza rimozione dei rifiuti esistenti, sono state abbandonate, soprattutto perché non si è stati in grado di individuare l'origine della perdita.


Si ricorrerà invece alla tecnica dell'air-sparging, con cui verrà assorbito il percolato, che è ormai ad un livello di 35-36 metri di altezza, realizzando anche uno scarico delle acque meteoriche che verranno raccolte prima che diventino percolato.


Alla presentazione del nuovo progetto si è subito scatenata l'opposizione degli altri partiti, in primis il Movimento 5 Stelle, incredulo sul fatto che questa sia l'unica soluzione possibile e con l'accusa di non aver condiviso prima lo studio, che ora dovrà essere votato in giunta. Anche il gruppo locale Movimento Ambiente&Vita lamenta il fatto che non è stata portata termine l'indagine epidemiologica richiesta né quella di un referendum consultivo, data la gravità della questione.


Non sarà un confronto facile quello che si prospetta a Pescantina, ancora dopo anni vincolata ad una questione difficile da risolvere in cui il Comune si ritrova praticamente solo. Quel che è certo è che si continuano a pagare le conseguenze di una gestione rifiuti antiquata e senza prospettive future, non solo in Veneto ma in tutta Italia.


Lo dimostra anche la recente bozza di decreto attuativo della legge 133/2014, detta "Sblocca Italia", con cui il governo intende ripristinare 12 inceneritori distribuiti in 11 regioni italiane, trasformandoli in "insediamenti strategici di preminente interesse nazionale". Studi dimostrano che il metodo del'incenerimento per la gestione rifiuti è ormai superato e che si dovrebbe invece volgere la sguardo a politiche più moderne e lungimiranti di riduzione dei rifiuti prodotti (ved link).

 

Per tentare di fermare questa folle politica, non solo a Verona sono previste mobilitazioni (vedi link) ma anche a livello nazionale con l'urgente petizione che è stata avviata su Avaaz via internet: . Tutti possono far sentire la loro voce.

 

 

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Ultima modifica il Martedì, 08 Settembre 2015 12:01

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