Più differenziata in fiera, nuovo accordo con Amia

By Maggio 19, 2015 1456 No comment
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Migliaia di quintali di rifiuti destinati alla discarica escono ogni anno dalla Fiera di Verona, una risorsa di materiali preziosi che potrebbero essere recuperati se correttamente smaltiti. Con il recente patto tra Veronafiere e Amia Spa, finalmente anche durante le manifestazioni fieristiche si porrà più attenzione alla raccolta differenziata.

Pallet in legno, imballaggi in plastica o cartone, scarti di costruzione degli stand ma anche vetro, sughero e carta: sono davvero numerose e tutte degne di essere recuperate le materie prime che vengono utilizzate e poi gettate per l'organizzazione di una manifestazione fieristica.


Da questo mese con il progetto "Fare la differenza" Amia si impegna, in collaborazione con Veronafiere, a ridurre la produzione di rifiuti e potenziare la raccolta differenziata, sensibilizzando prima di tutto gli espositori, che potranno disporre di appositi contenitori all'interno del quartiere fieristico.


Già durante lo scorso Vinitaly è stata attuata una politica di ottimizzazione della gestione dei rifiuti - riferisce Amia - con interessanti risultati: quasi l'84% di rifiuti differenziati avviato al recupero, di cui 280 tonnellate di imballaggi misti e compositi e 156 quintali di carta recuperati dalla partecipata Transeco.


Amia-Verona-fiera-rifiuti-sugheroGli imballaggi in legno sono stati 17 quintali, portati alla piattaforma di recupero Ecolegno al Quadrante Europa, mentre il vetro ha raggiunto le 190 tonnellate. Da segnalare anche 150 mila tappi in sughero, pari a 490 chili di materiale prezioso, che grazie a "Progetto Etico" sosterranno gli scopi sociali dell'Associazione Leviss (Leucemia Vissuta).


Sono comunque stati avviati allo smaltimento 910 quintali di rifiuti misti e ingombranti, a dimostrazione che c'è ancora un ampio margine di miglioramento.


Il progetto "Fare la differenza" non è però destinato solo alle fiere: anche durante feste ed eventi si cercherà di incrementare e valorizzare la raccolta differenziata, favorendo l'utilizzo di materie prime rinnovabili quali le bioplastiche – riferisce Amia – Sagre e manifestazioni, culturali e non, concerti o festival diventeranno così "veicolo per promuovere la cultura ambientale dei partecipanti, orientare e sensibilizzare la comunità verso scelte e comportamenti consapevoli e virtuosi in campo ambientale".


"Vogliamo gestire la raccolta non solo degli eventi enogastronomici – afferma il direttore di Veronafiere Maurizio Alfeo – supportando istituzioni e cittadini nelle loro azioni di sostenibilità e di partecipazione sociale, per ridurre l'impatto ambientale che ogni evento irrimediabilmente produce."


Per il presidente di Amia Andrea Miglioranzi: "Non si tratta solo di una iniziativa informativo-comunicativa, bensì di produrre piccole azioni concrete per contribuire a riutilizzare e riciclare i rifiuti. Il nostro obiettivo è quello di aumentare la percentuale di raccolta differenziata, durante gli eventi fieristici e non solo.


Un passo significativo che andrebbe accompagnato anche da un maggiore incentivo alla raccolta differenziata nel Comune di Verona, fermo al 55% (con un limite di legge fissato al 65% e destinato a salire al 76% entro il 2020).

 

 

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Ultima modifica il Martedì, 19 Maggio 2015 20:03

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