EU, stop al conflitto di interesse nelle valutazioni ambientali

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Dopo la visita alle discariche del veronese, l'europarlamentare Andrea Zanoni porta a casa un importante successo con l'approvazione da parte del Parlamento europeo dell'emendamento da lui stesso presentato, che garantirà maggiore trasparenza nella realizzazione e gestione di questo tipo di strutture.

Il Parlamento europeo ha approvato a Strasburgo il 9 ottobre scorso la nuova direttiva sulla Valutazione d'Impatto Ambientale VIA, con 339 voti favorevoli e 293 contrari. "Tutelerà di più l'ambiente e i cittadini e meno gli interessi di quelle lobby dell'industria che inquinano", ha commentato Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE, membro della commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare, relatore della proposta di emendamento. Ora dovrà portare avanti le negoziazioni con il Consiglio e la Commissione Europea per far entrare in vigore al più presto questa importante modifica di legge.


Zanoni ha quindi mantenuto la promessa che aveva fatto in occasione della visita a Verona a fine agosto scorso (vedi articolo correlato), di impegnarsi per impedire contraddizioni ormai troppo frequenti nelle commissioni VIA coinvolte in doppi incarichi e conflitto d'interessi che renderebbero illeciti molti siti.


La nuova Direttiva Ue sulla VIA che Zanoni ha promosso dovrebbe assicurare, in particolare, l'assoluta indipendenza dell'autorità competente dal committente. Oggi infatti sono numerosi i casi in cui il commissario che ha redatto il progetto per una grande infrastruttura si ritrovi poi anche all'interno della commissione VIA incaricata di giudicarne la legittimità.


Anche Legambiente, alcune settimane fa, aveva presentato un esposto alla Corte dei conti denunciando alcuni conflitti di interesse nelle commissioni Via regionali, includendo tra i progetti incriminati anche Ca´ Balestra, a Valeggio sul Mincio, Ca´ Bianca a Zevio e il nuovo impianto di lavorazione dei rifiuti a a San Martino Buon Albergo (Ca´ Vecchia).
Doppio successo quindi che attende ora solo la definitiva approvazione da parte di Consiglio e Commissione europea.

 

Oltre alla lotta al conflitto d'interessi, l'emendamento prevede anche il monitoraggio post opera, sanzioni per chi sgarra, stop alle deroghe, un maggior coinvolgimento dei cittadini e la protezione della biodiversità "Un passo storico verso una maggiore tutela ambientale in Europa nel contesto della realizzazione delle grandi infrastrutture che troppo spesso vengono realizzate con poco se non scarso rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini", ha dichiarato entusiasta Andrea Zanoni.

 

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Ultima modifica il Venerdì, 18 Ottobre 2013 17:39

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