Reati ambientali e corruzione protagonisti a Valeggio

By Febbraio 09, 2015 1508 No comment
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"Rifiuti e Discariche: conflitto di interesse, infiltrazioni malavitose e influenza sulla salute pubblica". È stato questo il titolo del convegno organizzato sabato pomeriggio a Valeggio sul Mincio dal Movimento 5 Stelle in collaborazione con l'associazione di Medicina Ambientale Assimas, per informare la popolazione dei possibili illeciti ma anche delle gravi ripercussioni sulla salute pubblica che una mala gestione dei rifiuti può comportare.

"Ormai è accertato che vivere nelle vicinanze di inceneritori, discariche o cementifici aumenta il rischio di tumori e malattie croniche – ha spiegato il dott. Pasciuto, presidente di Assimas – . Bisogna aumentare la consapevolezza attraverso una corretta informazione e fare analisi specifiche in coloro che si ammalano e vivono in prossimità di questi luoghi".


D'accordo anche Chiara Corsini (a sinistra nella foto), candidata sindaco per il Comune di Valeggio e promotrice dell'evento, che ha sottolineato: "È necessario un maggior interessamento delle istituzioni che si devono far carico di assicurare e tutelare la salute dei propri cittadini, mettendo subito in atto dei protocolli di controllo e monitoraggio dell'incidenza delle patologie sul nostro territorio e lo studio approfondito dei fattori di rischio ambientali, anche e soprattutto con l'ausilio delle nuove conoscenze di medicina ambientale".


Il tema della gestione dei rifiuti e le discariche è salito spesso alla luce della ribalta negli ultimi anni, per il cospicuo movimento economico che generano, direttamente o indirettamente. Il Veneto – è emerso durante l'incontro – sta diventando terra di destinazione dello smaltimento selvaggio dei rifiuti, notizia riportata recentemente anche dal Dossier su rifiuti e illegalità in Veneto a cura di Legambiente, che sottolinea come reati ambientali e corruzione siano intimamente connessi. 


"La Regione ha fatto affari con i rifiuti e ora manda un po' di liquidità proprio a ridosso della elezioni, per far credere alla gente che si stiano occupando del problema – ha denunciato la parlamentare 5 Stelle Francesca Businarolo (a destra nella foto), riferendosi ai recenti finanziamenti disposti per i comuni di Pescantina e Valeggio per la gestione del percolato che rischia seriamente di inquinare le falde acquifere (vedi articolo correlato) - Temo invece che della salute dei cittadini non importi: a Zaia interessa di più speculare".


A Valeggio sul Mincio sono presenti, oltre alla discarica di Cà Baldassarre, in gestione post-mortem, quella di Cà Balestra con progetto in commissione VIA e in località Foroni la discarica per inerti di Scavi Rabbi; recentemente è stato presentato anche un progetto di modifica della già esistente discarica in località Buse, per cui si richiede di introdurre varie tipologie di rifiuti conferibili e deroghe di ammissibilità per parametri come arsenico, cadmio, cromo, mercurio, bario ecc.: si attende la risposta della Provincia.


Come ha spiegato Manuel Brusco, candidato alle elezioni regionali in Veneto insieme a Samuele Baietta, Silvana Belladelli e Ulrica Castagna, tutti presenti al convegno, "la zona di Valeggio e in generale di tutta la porzione sud ovest della Provincia di Verona è stata prese di mira dal nuovo PRAC, piano regionale attività di cava. E' veramente scandaloso come la Regione, che deve garantire la salute dei suoi cittadini occupandosi direttamente della sanità, attraverso i propri piani urbanistici di settore permetta la realizzazione di nuovi ampliamenti di superfici soggette ad attività di cava e conseguentemente nuove discariche, le quali sono nella maggior parte dei casi, il luogo di sviluppo di attività malavitose e che vanno ad incidere sulla salubrità degli ambienti in cui risiedono i cittadini stessi. Il nuovo PRAC risulta essere per altro illegittimo, in quanto si basa solamente su una proposta di legge, ed inoltre illegittime sono anche le commissioni che valutano gli impatti ambientali dei singoli progetti di ampliamento poiché composta da soggetti chiaramente in conflitto di interesse".


"La situazione nel veronese è molto grave – ha commentato Ulrica Castagna – e troppo spesso le amministrazioni locali rimangono passive di fronte a questi problemi. A Pescantina, per esempio, la discarica d Cà Filissine è posta sotto sequestro dal 2006. La magistratura ha aperto un'inchiesta che ha visto nel 2012 la condanna degli imputati per la fuoriuscita del percolato e la sua infiltrazione nella falda freatica della discarica. Lascia basiti il fatto che non vengano svolte serie indagini epidemiologiche sulla popolazione locale".


"Non si possono sottovalutare gli effetti sull'inquinamento e sulla salute dei cittadini – ha aggiunto Baietta - è ora di dire basta agli interventi realizzati solo quando esplode l'emergenza, occorre investire sulla prevenzione".

 

(Foto di Mirco Moreschi)

 

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Ultima modifica il Lunedì, 09 Febbraio 2015 18:24

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