Rifiuti Zero, Pescantina ambisce a diventare Comune Virtuoso

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"Non siamo un Comune Virtuoso ma vogliamo diventarlo". Con queste parole il sindaco di Pescantina Luigi Cadura ha aperto il suo intervento, durante il quale ha annunciato alcune prossime iniziative, all'incontro "Rifiuti Zero: partiamo!" di lunedì 24 novembre, a cui ha partecipato anche Marco Boschini, coordinatore nazionale dell'associazione dei Comuni Virtuosi.

Scopo della serata, organizzata dal gruppo "Pescantina Comune Virtuoso" (vedi articolo correlato) nell'ambito della Settimana per la Riduzione dei Rifiuti, la campagna di comunicazione Europea che quest'anno si è svolta dal 22 al 30 novembre, era informare e promuovere sulle principali buone pratiche realizzabili da cittadini e amministrazioni per contribuire a ridurre la produzione di rifiuti della nostra società.


"Attualmente l'enorme quantità di rifiuti che produciamo rappresenta un problema: smaltirli in discariche e inceneritori non è più è sostenibile, per il grave danno ambientale che provocano. Quello che dobbiamo fare è trasformare il problema in opportunità , ha spiegato Marco Boschini, recentemente autore del libriccino "I rifiuti: non esistono!" insieme ad Ezio Orzes, assessore all'Ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi (vedi articolo correlato).


Rifiuti-Pescantina-Marco Boschini"Le esperienze dei Comuni Virtuosi (circa 80 in tutta Italia), alcune delle quali sono raccolte nel libro, dimostrano che ambire a una società Rifiuti Zero è possibile – ha continuato Boschini – E' solo una scusa dire che solo i comuni piccoli possono raggiungere alti livelli di raccolta differenziata: lo dimostra il caso di San Francisco, che in pochi anni ha raggiunto ben l'80% di riciclo dei rifiuti. Quello che serve è la volontà politica, un'unica legge nazionale semplice e chiara che vieti la produzione di imballaggi non riciclabili e permetta di efficientare la raccolte locali. Nel frattempo, molto si sta già muovendo a livello locale per iniziative autonome: ogni cittadino deve diventare sindaco di se stesso e assumersi le proprie responsabilità".


Quello su cui è importante puntare è il fatto che nei rifiuti si nascondono moltissimi materiali preziosi che dovrebbero essere recuperati e riutilizzati, favorendo lo sviluppo di un settore del riciclo che porterebbe grandi vantaggi economici e anche occupazionali.


"Una delle chiavi per aumentare la raccolta differenziata è il passaggio al porta a porta cosiddetto spinto – ha evidenziato Boschini – con l'applicazione di una tariffa puntuale in base all'effettiva quantità dei rifiuti prodotti, monitorati attraverso microchip. Anche in questo caso, dire che si tratta di un investimento troppo costoso è una leggenda metropolitana: in questo modo i rifiuti conferiti diminuiscono quindi anche i costi di smaltimento a carico dei Comuni".


Rifiuti-Pescantina-pubblicoLa raccolta puntuale arriverà presto anche nel Comune di Pescantina? Il sindaco Luigi Cadura sta considerando l'investimento e si augura di poterlo realizzare al più presto, ha dichiarato nell'intervento conclusivo e sicuramente più partecipato della serata. Nel frattempo ha annunciato in anteprima una piccola miglioria che verrà apportata nel sistema di raccolta differenziata del Comune: "Dal prossimo anno ridurremo la frequenza dei passaggi per la raccolta del secco da settimanale a quindicinale", ha annunciato. Un modo – secondo il sindaco – per cominciare a far capire ai cittadini che si può e si deve ridurre la produzione dell'indifferenziato non riciclabile, "che è l'unico vero rifiuto". Una soluzione, secondo noi, sicuramente valida ma che va accompagnata da importanti campagne di comunicazione per insegnare alla cittadinanza come produrre meno rifiuti.

Nel Comune di Pescantina c'è anche la possibilità, introdotta nel 2013 dal Commissario che ha sostituito il sindaco dimissionario – di richiedere la riduzione della Tari per chi effettua il compostaggio domestico (sconto del 20% sulla parte variabile): "Basta presentare la fattura d'acquisto di una compostiera, ma cercheremo di togliere anche questa limitazione e affidarci alla sola autocertificazione", ha spiegato il tecnico Mario Ferrari.


Pannolini-lavabili-Pescantina-Erika LercoIl sindaco ha dichiarato anche che prenderà in considerazione politiche di incentivo per favorire il passaggio delle famiglie all'utilizzo dei pannolini lavabili, una buona notizia dato che scopo delle serata era anche di far partire percorsi di collaborazione per l'avvio di buone pratiche . "Quelli usa e getta rappresentano il 20% del totale dei rifiuti in discarica – ha spiegato Erika Lerco dell'associazione NonSoloCiripà durante la serata – e hanno tempi di decomposizione tra i 200 e 500 anni, oltre a contenere sostanze tossiche per la pelle dei bambini. Inoltre lo smaltimento dei pannolini costa ai comuni tra i 150 e i 200 euro l'anno a famiglia, quindi fornire degli incentivi economici significa in realtà un risparmio per le amministrazioni".


"Per ridurre il consumo di bottiglie di plastica installeremo inoltre nel nostro Comune, in collaborazione con altri della Valpolicella, alcune casette dell'acqua da cui i cittadini potranno rifornirsi in tutta sicurezza - ha concluso il sindaco di Pescantina -. Io credo che abbiamo il dovere di restituire la Terra ai nostri figli meglio di come l'abbiamo trovata, e quello che è successo a Pescantina con la discarica di Ca' Filissine deve indurci ad essere d'esempio per gli altri comuni nella buona gestione dei rifiuti".

 

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Ultima modifica il Giovedì, 27 Novembre 2014 14:38

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