Discarica Filissine: inquinamento si sta propagando

By Luglio 28, 2014 1899 No comment
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Sempre più critica la situazione alla discarica sotto sequestro di Pescantina: secondo gli esiti analitici dell'ARPAV, l'inquinamento ha raggiunto pozzi come l'M10, distanti centinaia di metri dalla discarica. Riportiamo l'intervento di Franco Benedetti del Movimento Ambiente e Vita di Pescantina, pubblicato sul magazine online IlPescantinese.it.

I prelievi di acqua di falda si riferiscono allo scorso 17-18 giugno. La condizione attuale della discarica è ormai prossima al collasso. Nelle scorse settimane si sono succeduti episodi di forte impatto culminati nella frane con conseguente smottamento in discarica, che oggi presenta un livello di percolato altissimo stimato tra le 200 e le 250 mila tonnellate. Le conseguenze, gravi e visibili, sono state segnalate sia dalla ditta di gestione che dalla direzione lavori.


Il percolato si sta infiltrando direttamente nel sottosuolo. L'avanzata dell'inquinamento alimentato dalla tracimazione potrebbe causare danni ingenti, visto che al momento nessun tecnico ha escluso la possibilità di arrivare ad un contatto tra la falda freatica inquinata e le acque idropotabili collocate sotto, separate in alcuni casi da sottili strati di argilla.


I soldi spesi a partire dal 2006, data del sequestro, solo per asportare il percolato ammontano a una decina di milioni di euro. I lavori eseguiti sono costati centinaia di migliaia di euro senza contare i milioni, almeno 5, che la ditta Daneco ha richiesto per aver lavorato in discarica fin dal 2006 senza compensazione.
I costi di questa operazione che avrebbe dovuto portare benefici a Pescantina, ammontano, tra soldi già spesi e da spendere per la bonifica e necessità per ripristinare le somme post mortem per il dopo chiusura a 50/60 milioni di EURO.


Il ministero dell'ambiente, con nota del 21 Febbraio 2014, ha già comunicato di non essere in grado di garantire risorse a copertura delle attività di gestione e ben difficilmente gli enti vorranno farsi carico di una tale somma.


Nell'ultimo incontro con il Sindaco, la società incaricata della gestione del sito Daneco (vedi articolo correlato) avrebbe già comunicato la sospensione delle attività di gestione di una discarica che è rimasta senza fondi, con il Comune di Pescantina rimasto come ultimo e solo responsabile di un disastro che è sia ambientale che socio economico.


A quasi due mesi dall' insediamento della nuova Amministrazione, è urgente sapere quali iniziative intende mettere in campo l'Amministrazione per far fronte alle compromessa situazione ormai vicina al suo limite operativo.


Fonte: www.ilpescantinese.it

 

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Ultima modifica il Martedì, 29 Luglio 2014 15:50

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