Consorzio Verona Due, i risultati 2013 della raccolta rifiuti

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In cinque dei 41 comuni gestiti dal Consorzio di Bacino Verona Due persistono ancora i cassonetti invece del porta-a-porta. In compenso ben 9 comuni sarebbero interessati a sperimentare la raccolta puntuale con microchip. Sono solo alcuni dei dati presentati alla recente assemblea per l'approvazione del bilancio 2013, dove si è discusso anche del destino di Serit, il cui contratto scade il 30 giugno.

Nella nostra provincia, si sa, la raccolta differenziata ottiene nella media ottimi risultati: ben 32 comuni su 41 infatti presentano i livelli che vanno dall'82,5% di San Pietro in Cariano al 65,1% di Castelnuovo del Garda.


Nove comuni però si piazzano sotto la soglia di legge del 65%: sei di questi (Bardolino, Malcesine, Marano di Valpolicella, Brenzone, Torri e Peschiera) restando entro il 62%, ma tre con risultati ben sotto la media. Si tratta di Lazise, Sant'Anna d'Alfaedo e Ferrara di Monte Baldo. Ma mentre il primo si ferma a un comunque dignitoso 50,5%, considerato l'afflusso turistico nella stagione estiva, ben più grave è il risultato dei due comuni montani: 26,4% per Sant'Anna d'Alfaedo e addirittura solo 3,4% per Ferrara di Monte Baldo.


Un dato sconcertante quest'ultimo che meriterebbe una riflessione e un approfondimento (di cui occuperemo nei prossimi giorni) ma che si può sicuramente ricondurre al fatto che, in questi due comuni in fondo alla classifica, la raccolta dei rifiuti avviene ancora mediante i cassonetti posizionati sulle strade, un metodo che è ormai accertato essere disincentivante per una corretto smaltimento dei rifiuti da differenziare.


Ma è questa una giustificazione solo parziale, dato che anche nei comuni di Bardolino, Malcesine e Marano di Valpolicella – che ottengono risultati decisamente migliori – i cassonetti vincono ancora sul porta a porta.


In compenso, ben 9 comuni dei 41 gestiti dal Consorzio hanno dimostrato interesse per partire con la raccolta puntuale, che è notoriamente una modalità che contribuisce ad un significativo miglioramento della raccolta differenziata, dato che permette di pagare in base ai rifiuti effettivamente prodotti. Questi, da ovest a est, i nove comuni segnalati: Bussolengo, Sona, Povegliano, Castel D'Azzano, San Martino Buon Abergo, Caldiero, Colognola ai Colli, Illasi e Badia Calavena.


Vedremo se la sperimentazione partirà davvero, dato che a giorni (il 30 giugno) scadrà il contratto con Serit-Servizi per l'igiene del territorio (partito nel 2007), l'azienda partecipata di Amia e controllata da Agsm, incaricata della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani e speciali dei consorziati all'ente.


L'intenzione, riporta il quotidiano L'Arena, sembra quella di concedere alla società un'ulteriore proroga fino a dicembre, come periodo di transizione in vista del nuovo corso. Il vero interrogativo rimane che cosa succederà dal 2015 in poi.

 

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Ultima modifica il Giovedì, 26 Giugno 2014 13:56

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